menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Processo ai No Global: "Caccia e Cacciari incitarono agli scontri"

Prima udienza per gli scontri del 2011 durante la manifestazione anti-Lega. Fanno discutere però i filmati tagliati prodotti dalla polizia

Sono passati quasi tre anni. In cui si sono susseguite le eccezioni preliminari. Ora, come riportano i quotidiani locali, si è aperto il processo a carico dei 29 esponenti dei centri sociali per ciò che accadde nel lontano 17 settembre 2011 durante la manifestazione contro la Lega Nord a Venezia. Per gli imputati accuse che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, a lesioni causate da petardi e bombe carta.

Per 24 anche l'accusa di interruzione di pubblico servizio, per aver occupato i binari della stazione per circa trenta minuti. Nel processo si sono costituiti parte civile sette dei 13 agenti che rimasero feriti durante la manifestazione. Sei carabinieri e un poliziotto. Durante l'udienza di giovedì hanno parlato due agenti della Digos che al tempo analizzarono fotografie e filmati e furono presenti agli scontri nelle retrovie. Costoro hanno confermato le accuse mosse dal pubblico ministero Giorgio Gava, secondo cui il consigliere comunale Beppe Caccia (poi rimasto ferito nei tafferugli) e il leader dei centri sociali Tommaso Cacciari avrebbero incitato più volte i partecipanti a forzare il cordone di polizia.

Accuse rispedite al mittente dagli imputati. Gli avvocati difensori hanno poi fatto notare che i filmati fatti vedere in aula sarebbero stati tagliati in più punti. Dal giudice è quindi arrivato l'invito al pubblico ministero di verificare la disponibilità di registrazioni integrali. La prossima udienza sarà il 17 luglio, quando parleranno altri testi dell'accusa.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Veneto ancora in zona arancione, Confcommercio: «Siamo sconcertati»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento