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Cronaca Marcon

Renzo Dekleva parla al giudice: "Dimostrerò la mia innocenza"

Accusato dell'omicidio della moglie Lucia Manca, l'imputato era nervoso. E' stato bloccato dalle guardie quando un legale l'ha definito "assassino"

Nervoso. Tanto da essere richiamato all'ordine dal giudice per le indagini preliminari per i commenti a bassa voce durante la requisitoria del pubblico ministero. L'aurea di freddezza che ha sempre contraddistinto Renzo Dekleva, marito di Lucia Manca, accusato dell'omicidio della moglie, nel palazzo di giustizia di Venezia a tratti si è appannata.

Durante la prima udienza del processo a suo carico, l'informatore farmaceutico, arrestato il 31 gennaio 2012, a un certo punto si è addirittura alzato quando l'avvocato di parte civile Antonio Bondi lo ha definito "assassino". L'imputato ha lasciato il proprio posto ed è stato bloccato dalle guardie penitenziarie. Dopodiché, al termine dell'udienza, Dekleva ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee secondo cui durante la prossima tappa del processo, prevista per l'11 aprile, quando sarà data la parola alla difesa, verrà dimostrata la sua innocenza attraverso nuovi elementi probatori. Bisognerà quindi attendere poco meno di un mese per capire se i suoi avvocati abbiano in serbo qualche asso nella manica. Poi, il 12 aprile, la sentenza.

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