Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca San Marco / Piazza San Marco

L'avvocato di Schettino: "Inchino? Le navi passano a 2 metri da San Marco"

Il difensore dell'ex comandante della Costa Concordia Rosario D'Orazio durante l'udienza sul ricorso contro il licenziamento del suo assistito: "Si tratta solo di una rotta avvicinatoria"

Era inevitabile accadesse, con ogni probabilità. Il parallelo tragedia dell'Isola del Giglio e passaggi delle navi da crociera nel canale della Giudecca è stato espresso più volte. Stavolta, però, a formularlo in chiave difensiva rispetto al suo assistito è stato l'avvocato Rosario D'Orazio, che rappresenta l'ex capitano della Costa Concordia Francesco Schettino.

Secondo il legale non si dovrebbe parlare di "inchino", ma di "rotta avvicinatoria": "Da quello che leggo da Internet - ha dichiarato durante la seconda udienza al Tribunale del lavoro relativa al ricorso di Schettino contro il licenziamento proposto da Costa Crociere - sono procedure usuali. Anche io ho partecipato ad alcune crociere e ricordo che la nave passava a due metri da piazza San Marco a Venezia".

"Così fan tutti", sembra voler affermare D'Orazio: "Basta andare sul web per trovare numerosi atti. Io stesso ho letto sul sito della Costa i complimenti fatti a Schettino per una manovra nei pressi dell'isola di Procida. Come su internet ho trovato una lettera del sindaco del Giglio. Quasi come se queste manovre fossero un uso consolidato. Mi fa specie adesso che si dica che nessuno sapesse".

LA REPLICA - "L'avvocato Rosario D'Orazio probabilmente non sa distinguere tra l'inchino e la "rotta obbligata" in tutta sicurezza con due piloti a bordo e due rimorchiatori secondo l'ordinanza della capitaneria di porto di Venezia - commenta in una nota il presidente del comitato Cruise Venice Massimo Bernardo, a favore del passaggio delle imbarcazioni da crociera in Bacino di San Marco - Aggiungo che sarebbe ora di finirla con queste fantasmagoriche speculazioni che penalizzano l'economia di Venezia e mettono a rischio 6mila posti di lavoro perchè già alcune compagnie di navigazione hanno deciso di dirottare le proprie navi su altri porti nostri concorrenti. Sapete quanti aerei decollano e atterrano a Venezia ogni giorno? - argomenta Bernardo - Se parliamo di eventuali incidenti per le navi perchè non chiudiamo definitivamente anche l'aeroporto visto che un errore umano o per condizioni meteo avverse nella manovra di atterraggio o di decollo è molto più facile che per una nave in transito per il canale della Giudecca o per il bacino di San Marco le cui rive sono protette da vere e proprie barriere di fango?".

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