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In arrivo 700 profughi in Veneto, il prefetto convoca tavolo urgente

Sono 5.600 in tutto quelli soccorsi in Sicilia negli ultimi giorni. E' ancora una volta emergenza, lunedì si cercano soluzioni per l'accoglienza

Sono 5.600 i migranti soccorsi negli ultimi giorni nel canale di Sicilia: lo comunica il prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, in una lettera diffusa martedì che ha per oggetto la convocazione urgente di un tavolo di coordinamento regionale. Perché dei nuovi arrivi 700 sono destinati al Veneto, da smistare tra i centri di accoglienza delle sette province.

"E' giunta comunicazione dal ministero dell'Interno - spiega Cuttaia - di 28 segnalazioni di imbarcazioni, per un numero complessivo di 5.600 persone che hanno chiesto soccorso alla guardia costiera, a Triton e alla marina militare". Subito preannunciato, dunque, l'arrivo in Veneto di 700 di questi, "rientranti comunque nella quota a suo tempo assegnata alla conferenza unificata del 10 luglio 2014".

Necessario, dunque, individuare con la massima urgenza i posti letto per affrontare la nuova ondata di profughi. Il prefetto ha convocato per le 11 di lunedì 20 aprile il tavolo di coordinamento, al quale sono invitati il presidente della Regione, quelli delle Province, i sindaci dei Comuni capoluogo, i prefetti e i questori provinciali e il comando interregionale forze di difesa del nord, oltre che croce rossa regionale e vigili del fuoco.

Probabile che sarà ancora una volta braccio di ferro tra sindaci e prefetto, impegnato nel dare una risposta a quella che si configura come l'ennesima emergenza umanitaria, ma che in molti Comuni incontra la resistenza di parte della popolazione locale: per tentare di risolvere il problema dei posti letto nelle settimane scorse Cuttaia aveva incontrato i sindaci del Veneziano, sottolineando la disponibilità del ministero a stanziare fondi per il recupero di immobili pubblici. Immobili che potrebbero essere sfruttati prima per gestire l'arrivo di profughi, poi per le necessità della collettività: "Il tutto a costo zero per le casse comunali, avendo a disposizione alcuni posti letto anche per aiutare chi tra i residenti è in difficoltà", aveva sottolineato il titolare di Ca' Corner.

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