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I carabinieri di Martellago

I carabinieri di Martellago

Il viaggio della speranza si ferma a Martellago: soccorsi 3 profughi minorenni afghani

E' successo nella tarda mattinata di lunedì. I ragazzini erano su un camion. Sono stati portati in caserma per l'identificazione. Verranno accompagnati in strutture di accoglienza

Il loro viaggio della speranza si è concluso inaspettatamente nel territorio di Martellago. A bordo di un camion diretto in un'azienda del paese veneziano. Tre minorenni di nazionalità afghana sono stati soccorsi dalle forze dell'ordine non appena è scattato l'allarme. In qualche modo, infatti, ci si è accorti che sul mezzo pesante c'erano degli intrusi oltre che al materiale trasportato. I tre giovanissimi sono stati fatti scendere dal veicolo nella tarda mattinata di lunedì, dopodiché sono stati portati nella stazione locale dei carabinieri, per le operazioni di identificazione.

Gli accertamenti sono durati a lungo, con l'obiettivo di stabilire da dove i migranti fossero saliti sul camion e dove fossero diretti. Difficile far luce in modo compiuto sulla videnda in poco tempo, ma gli episodi di questo tipo, anche recenti, non sono poi così rari. In più occasioni sono stati soccorsi giovanissimi profughi afghani nascosti nei cassoni dei camion sbarcati al porto di Fusina dopo essere partiti dalla Grecia, soprattutto da Igoumenitza. Anzi, spesso è proprio nei porti ellenici che i profughi riescono a eludere i controlli e a continuare il loro viaggio in condizioni difficilissime.

Nei casi più tragici alcuni di loro sono morti durante il tragitto, per asfissia o per le temperature che soprattutto d'estate sono costretti a sopportare. In questo senso la morte di Zaher Rezai è diventata un simbolo: nel 2008 il ragazzino perse la vita dopo essere stato schiacciato dal camion sotto cui si era nascosto. A Mestre. Nel luglio 2012, invece, fu la volta di un 23enne afghano che venne trovato privo di vita all'interno di un cassone del porto. Il decesso per asfissia. I 3 minorenni soccorsi lunedì per fortuna non versavano in condizioni gravi: saranno trasferiti in strutture di accoglienza della zona. Nelle prossime ore si cercheranno di stabilire ruoli ed eventuali responsabilità penali della vicenda. 
 

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