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Base di Conetta stracolma di profughi: "È pericolosa, va chiusa"

La denuncia del sindacato di polizia Ugl: "Con più di 500 ospiti le forze dell'ordine sono a rischio in caso di intervento. Siamo pronti a manifestare"

Una situazione al limite, che quotidianamente rischia di diventare pericolosa. È quanto denuncia Ugl in relazione al centro di accoglienza allestito nella ex base militare di Conetta, oramai "stracolma di profughi". "Provengono da diversi Paesi dell’Africa - spiega il sindacato di polizia - E non è una novità che all’interno vi siano delle problematiche di convivenza tra ospiti di diverse nazionalità". La questione è particolarmente preoccupante se si pensa che in caso di bisogno le forze dell'ordine sono in netta inferiorità numerica: "È assurdo e pericoloso - attacca Ugl - Solamente due operatori della volante proveniente da Chioggia e altri due della radiomobile dei carabinieri possono intervenire all’interno dell’ex base per sedare magari una rissa tra immigrati, come accaduto poco tempo fa". Con il concreto rischio di ferirsi, o peggio.

Insomma, la soluzione secondo i rappresentanti delle forze di polizia è una sola: "Per noi la base deve essere chiusa nel più breve tempo possibile. La scelta di raggruppare un così alto numero di profughi in una sola struttura, peraltro presente in una frazione che conta nemmeno 200 anime, la giudichiamo fallimentare e pericolosa, in primis, per gli operatori della cooperativa che opera all’interno, poi per le forze dell’ordine che sono chiamate ad intervenire in caso di bisogno e come ultimo anche per gli stessi ospiti che al loro interno vivono anche momenti di agitazione causati da profughi non molto rispettosi delle regole e della civile convivenza".

In ballo comunque c'è anche un bando emesso dalla Prefettura il 24 dicembre, che riguarda l’ospitalità dei profughi per il 2016. "Ma al di là del bando - continua il sindacato - Noi diciamo che l’ex base è una vera e propria polveriera. Si valuti immediatamente di ripristinare la vigilanza continuativa 24 ore su 24 dei colleghi del reparto mobile di Padova e dei carabinieri, che per due mesi, da luglio a settembre, si alternavano nella vigilanza. In quel periodo però c’erano 100 profughi ora ce ne sono più di 500. Su questo intervenga il questore nei confronti del prefetto. Basta ipocrisia: si prendano le dovute precauzioni, a cominciare dal negare l’asilo politico ai profughi che si comportano male e non rispettano le regole".

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