Eraclea, i profughi in caserma non prima di tre mesi: arrivano le tende

Sopralluogo martedì mattina a Ca' Turcata della Prefettura. L'edificio deve essere messo a norma, intanto i migranti staranno nell'area verde

Il sopralluogo è stato effettuato di prima mattina ed è stato chiaro fin da subito che lì, nella ex caserma di Ca' Turcata, i profughi non avrebbero potuto trovare posto a breve. Almeno all'interno dell'edificio a poco meno di una decina di chilometri dal centro di Eraclea. Martedì potrebbe essere un giorno cruciale per la località balneare, alle prese con la criticata presenza di circa 130 profughi in pieno avvio della stagione turistica.

Come annunciato dal prefetto Domenico Cuttaia, che ha condotto il sopralluogo con il direttore regionale della protezione civile e il comandante provinciale dei vigili del fuoco, l'attenzione si è concentrata sull'edificio indicato dal sindaco Giorgio Talon come possibile sostituto del residence dove fino a questo momento sono ospitati i profughi. Un'operazione figlia dell'emergenza (solo quelli erano i posti disponibili nel Veneziano) e soprattutto frutto dell'accordo tra Ca' Corner e un privato albergatore veronese su cui il Comune non ha potuto mettere bocca. Anzi, sarebbe stato informato dell'entità effettiva del trasferimento solo a giochi fatti.

Dunque a breve i profughi potrebbero essere trasferiti lontano dal centro della località balneare (e dai turisti). Ma con che tempi? Per rendere agibile a un livello accettabile la struttura serviranno alcuni lavori di messa a norma e di ristrutturazione. Tradotto: almeno due o tre mesi di operai al lavoro e fino a ottobre di profughi tra le mura della caserma non se ne parla. Resta però a disposizione l'esterno: i migranti verranno spostati nell'area verde del compendio, dove verranno installati prefabbricati o tende. Lo stesso materiale che lunedì pomeriggio il prefetto Domenico Cuttaia avrebbe chiesto ancora una volta al presidente della Regione Luca Zaia. Non appena verrà fornito il necessario, il trasferimento degli ospiti del residence a Ca' Turcata potrebbe durare poi solo poche ore.

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"L'edificio ovviamente ha bisogno di un intervento manutentivo, quasi di ristrutturazione - ha spiegato il prefetto Cuttaia -, avvieremo subito la relativa pratica. Andremo io e il sindaco Talon personalmente a Roma al ministero dell'Interno per fare in modo di accelerare per quanto possibile la pratica di finanziamento dell'opera, che non dovrà gravare di un euro sul Comune. In questo modo dovremmo avere pronto l'edificio entro due o tre mesi, quindi dalla fine della bella stagione. Ora invece - ha continuato - potremo usare l'area circostante che è già spianata, fruendo di parte dell'immobile per i servizi di ambulatorio o di mensa, Utilizzeremo dei moduli alloggiativi, in maniera che il trasferimento degli immigrati possa essere questione di pochi giorni. Come vedete quando si lavora d'intesa tra Stato, Regione e Comune - è la frecciata rivolta ai rappresentanti degli enti locali che hanno chiuso le porte al possibile arrivo di migranti - i problemi si attenuano".

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