Il ministero alza le quote, profughi in arrivo: la prefettura si appella ai sindaci del "no"

Ca' Corner dovrà trovare in fretta altri 175 posti letto, evitando di peggiorare la situazione nella ex base di Conetta: "Il Viminale ha aggiornato le cifre, ci saranno ulteriori arrivi"

Ai sindaci è stato rivolto "un forte appello istituzionale". Questo dichiara la prefettura di Venezia in una nota. Basterà? E' lecito propendere per il pessimismo, perché sul fronte migranti fino a questo momento i sindaci che dall'inizio hanno risposto picche agli inviti di Ca' Corner alla collaborazione non hanno mai cambiato idea. Fatto sta che l'emergenza si sta avvitando su se stessa, perché gli sbarchi continuano e di conseguenza non si ferma la ricerca di nuovi posti letto per dare un tetto sotto cui dormire a chi fugge da povertà e guerre. Le polemiche politiche sono dietro l'angolo. Secondo la prefettura lagunare il ministero dell'Interno ha ritenuto necessario procedere alla ripartizione di un ulteriore fabbisogno di 10mila posti a livello nazionale.

Di conseguenza la quota di migranti attribuita al Veneto è stata aumentata in proporzione: sono 175 i posti che Ca' Corner dovrà individuare in fretta per far fronte ai prossimi arrivi. "In considerazione delle precedenti assegnazioni e delle attuali presenze di migranti nelle strutture temporanee di accoglienza regionali - si legge nella nota di Ca' Corner - il fabbisogno residuo risulta di 1.003 posti, da suddividersi tra le province venete in base al criterio della densità demografica". L'auspicio della prefettura è che i posti possano essere trovati nell'ambito del bando pubblico in corso, i cui termini di presentazione delle offerte scadranno il prossimo 4 agosto. Dopodiché ne scatterà un altro.

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Tutto ciò nell'ottica dell'accoglienza diffusa: serve risolvere il problema costituito dall'ex base militare di Conetta e cercare di migliorare le condizioni di sovraffollamento che si trovano nella struttura. "Per la piena realizzazione di tale importante obiettivo umanitario è indispensabile la collaborazione dei rappresentanti delle amministrazioni comunali - conclude la nota - soprattutto di quelle che non hanno alcuna presenza di migranti sul proprio territorio oppure che non hanno raggiunto almeno il 50 percento della propria quota. A loro è stato rivolto ancora una volta un forte appello istituzionale". Se verrà recepito, e soprattutto accolto, lo si vedrà nei prossimi giorni. 
 

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