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Futuro di Porto Marghera, Brugnaro: "Idee chiare, avanti con il progetto off shore"

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, è intervenuto venerdì ad una giornata di studi sulla riqualificazione delle zone industriali. Triplice piano per l'area industriale

Una giornata di studi sul tema del rinnovamento e della riqualificazione di grandi zone industriali e costiere. È quella andata in scena venerdì mattina a Ca' Giustinian, nell'ambito del progetto speciale “Reporting from Marghera and Other Waterfront”’, allestito nel Padiglione di Forte Marghera, alla quale ha partecipato anche il primo cittadino di Venezia, Luigi Brugnaro.

Esperti direttamente coinvolti nei più interessanti e innovativi processi di rigenerazione urbana di grandi aree industriali–portuali dismesse, hanno raccontato le loro esperienze fornendo utili riferimenti anche per i principali casi italiani come l’area di Bagnoli e di Porto Marghera. A margine del dibattito, a cui sono intervenuti tra gli altri il presidente della Biennale, Paolo Baratta e il presidente dell'Autorità portuale, Paolo Costa, il sindaco di Venezia ha illustrato quali siano i progetti dell'Amministrazione comunale sul futuro di Porto Marghera.

"L'Amministrazione - ha dichiarato il primo cittadino - ha le idee molto chiare sull'area di Porto Marghera, per la quale ha individuato tre grandi funzioni: lo sviluppo portuale con il sostegno del progetto off shore che consentirebbe l'arrivo delle navi oceaniche. L'obiettivo è rilanciare la grande alleanza dei porti dell'Alto Adriatico, creando un sistema integrato: Venezia, insieme a Ravenna, Monfalcone e Chioggia rappresenterebbe il versante occidentale; Trieste, con Capodistria e Rijeka il versante orientale".

Funzione industriale e manufatturiera. "Il comitato per i 100 anni di Porto Marghera, di cui chiederò la proroga per almeno tre anni - ha continuato Brugnaro - dovrà lavorare su una progettualità, raccontando come Porto Marghera possa diventare una risorsa per tutta l'area metropolitana. Marghera può essere ancora un grande volano per l'economia e attrarre investitori, che già stanno manifestando il loro interesse. Il terzo progetto - ha concluso il sindaco - è di carattere sociale e prevede la restituzione di una zona di Porto Marghera alla città: la parte storica può svilupparsi in altezza ed essere trasformata in uffici, residence, strutture ricettive, luoghi per il divertimento, consentendo a Marghera di ritrovare il mare".

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