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A scuola si ricorda la Grande Guerra: continua il progetto dei bersaglieri nel territorio

Un progetto ambizioso, che anticipa il raduno nazionale dei bersaglieri "Piave 2018". Un programma vasto ed articolato, condito da una gita a Caporetto da parte degli studenti

Le vacanze estive sono ormai agli sgoccioli, e per i tanti studenti del territorio è quasi tempo di preparare gli zaini per tornare tra i banchi di scuola. Nel frattempo ai dirigenti scolastici di San Donà di Piave, Musile, Noventa, Fossalta, Eraclea, Jesolo, Ceggia, Torre di Mosto, Caorle e Cavallino Treporti, sono arrivate le proposte dei nuovi percorsi didattici sviluppati dal comitato organizzatore del 66. Raduno nazionale bersaglieri "Piave 2018": obiettivo quello di ricordare non solo i cent’anni dalla fine della Grande Guerra, ma anche la storia del Corpo dei bersaglieri, gli ideali, i valori e le esperienze che hanno spinto questi valorosi uomini a combattere per un futuro di pace.

BERSAGLIERI IN CLASSE

In totale sono sette le proposte che il comitato ha avanzato agli istituti, tramite la responsabile del progetto, Fabrizia Callegher. Tra questi: "I Bersaglieri a scuola", con rappresentanti del Corpo che si racconteranno agli studenti; il concorso grafico-pittorico "Il Piave, fiume sacro alla Patria: uno spettacolo per gli occhi e per il cuore" e  le mattinate Fai d’Inverno: una visita a misura di studente, dove "apprendisti cicieroni" racconteranno ai giovani delle scuole in visita al Museo della Bonifica il valore e le storie del museo della bonifica.

VIAGGIO NELLA MEMORIA

Ma non è tutto. Ad anticipare tutte le attività, il comitato ha presentato un ulteriore progetto: 'Sulle tracce della Grande Guerra: noi, a Caporetto'. "Si tratta di un 'viaggio nella memoria' che si svolgerà venerdì 13 ottobre, proposto agli studenti degli istituti comprensivi - spiega la referente dei progetti scolastici, Callegher - Il nostro desiderio è di far provare antiche emozioni e sensazioni agli studenti che, a bordo del treno storico in partenza alla stazione di Nova Gorica, arriveranno a Caporetto accompagnati da rievocatori storici in uniformi d’epoca degli eserciti allora schierati in lotta. Al traino di una locomotiva a vapore i passeggeri si muoveranno non solo su binari d’acciaio, ma anche sui binari della storia e, dopo aver attraversato quasi senza accorgersene quel confine di stato che non c'è più e simbolo antico delle conseguenze della seconda Guerra Mondiale, a Caporetto (Kobarid) visiteranno il museo e il Sacrario che custodisce le salme di 7014 soldati italiani.

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