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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Spinea, "Mi prendo Cura": prima uscita dei ragazzi rifugiati insieme ai volontari VD

I residenti: "Vuol dire fare accoglienza seria nel pieno rispetto delle regole. Questi ragazzi abitano vicino a noi e possiamo garantire che hanno davvero voglia di integrarsi"

Non potevano non approfittare della splendida giornata di sole i volontari del progetto "Mi prendo cura", realizzato con il Comune di Spinea, per l'integrazione dei ragazzi rifugiati, arrivati qui da tutto il mondo: Afghanistan, Senegal, Mali, Somalia ed altri paesi.

Nel 2013 erano state messe a dimora, nell'area verde della cittadina, 2.400 essenze arboree e in questi giorni vi era la necessità di migliorare la zona. Sabato mattina, complice il bel tempo i volontari hanno chiesto la collaborazione dei giovani migranti per sistemare il campo. E le immagini dell'iniziativa sono state pubblicate, orgogliosamente, sulla pagina social di Facebook "Occho Spinea", che raccoglie le segnalazioni dei cittadini.

"Si lavora insieme - si legge nel post - qualcuno accompagna l'attività cantando canzoni popolari del suo paese. I richiedenti asilo sono seguiti dallo Sprar (sistema di protezione per i rifugiati e richiedenti asilo) di Spinea e dalla Caritas parrocchiale. "Mi Prendo cura" diventa così strumento di integrazione concreta nel pieno rispetto delle regole". 

"Questo progetto lo riteniamo un'ottima cosa. Vuol dire fare accoglienza seria nel pieno rispetto delle leggi - scrivono alcuni abitanti - alcuni di questi ragazzi risiedono in appartamenti vicino di noi e possiamo garantire che hanno davvero voglia di integrarsi".

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