Cronaca

Settanta disoccupati avranno un lavoro: il progetto di 14 Comuni

Le amministrazioni di Miranese e Riviera collaborano con Caritas: gli ex disoccupati saranno impiegati per sei mesi in lavori di pubblica utilità

Settanta disoccupati pronti a lavorare per sei mesi: alcuni hanno già cominciato, molti altri lo faranno entro fine gennaio. E’ stato firmato mercoledì al Municipio di Pianiga il protocollo d’intesa relativo ad un interessante progetto che mira a far lavorare per sei mesi vari residenti che il loro lavoro l’hanno perso a causa della crisi economica. Al progetto partecipano ben 14 Comuni del Miranese e della Riviera del Brenta (Pianiga è il capofila, poi ci sono Campagna Lupia, Campolongo, Camponogara, Dolo, Fiesso, Fossò, Mira, Stra, Martellago, Mirano, Salzano, Scorzé e Spinea). In prima linea troviamo pure Caritas e Fondazione Riviera-Miranese.

Le persone saranno impiegate in lavori di pubblica utilità come ad esempio vigilanza nei parcheggi (come sta già accadendo a Mirano, con lo scopo di contrastare il fenomeno dei posteggiatori abusivi), piccole manutenzioni, pulizia dei parchi, servizio alle mense scolastiche, trasporto. I Comuni hanno aderito ad un mirato bando regionale e saranno supportati dal consorzio “Insieme”, che raggruppa 14 cooperative sociali della zona. I soggetti vengono individuati dai centri Caritas e dai Servizi Sociali dei vari Comuni, in base alle graduatorie già presenti.

Il bando interessa sia uomini che donne, sia italiani che stranieri. Mirano, Spinea e Fiesso hanno già messo a lavorare le persone individuate, negli altri Comuni siamo alla fase dell’individuazione. Il requisito fondamentale è avere un’età superiore ai 35 anni ed essere privo non solo di lavoro ma pure di qualunque ammortizzatore sociale.

Le 70 persone lavoreranno per venti ore alla settimana, dal lunedì al venerdì, e saranno retribuiti con circa 500-600 euro netti al mese. Al termine avranno diritto a tre mesi di Aspi, l’indennità di disoccupazione attualmente prevista dalle legge. Ma chi paga? Dalla Regione arriverà un finanziamento di 342mila euro, le amministrazioni comunali stanzieranno un fondo che va da 3.400 a 11.400 euro, in base al numero di lavoratori interessati. L’importo complessivo dovrebbe aggirarsi sui 150mila euro. Altri importanti contributi arriveranno poi dalla Fondazione Riviera-Miranese e dalla Caritas di Padova, Venezia e Treviso. L'obiettivo e però avere contributi extra per poter allungare il periodo di lavoro o per consentire ad altre persone di ssere assunte.

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