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Foto Ottavia Da Re

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Brugnaro tira dritto sul nuovo palasport: "Ma il conflitto d'interessi è perché lo pago io?"

Il sindaco commenta le polemiche sul progetto ai Pili: "Il blind trust lo faccio di sicuro, e la città ha bisogno di una nuova struttura. Quelle sono aree da tempo a sviluppo terziario"

"Il palazzetto dello sport lo immaginavo già prima delle vittorie. C'è bisogno di fiducia in questa città". Sono giorni intensi per il sindaco Luigi Brugnaro, non solo per la sua attività amministrativa. C'è la Reyer in finale scudetto, e proprio in gara 1 la curva si è rivolta al primo cittadino "imprenditore" dichiarando che al nuovo "pala" i tifosi ci credono.

La querelle è nota: sui terreni ai Pili di proprietà di Brugnaro l'intenzione è di costruire un palasport nuovo di zecca, più grande rispetto al Taliercio. Diecimila posti. "La città ne ha bisogno - ha dichiarato martedì mattina il sindaco - tutti sono d'accordo sul palazzetto. Salvo poi tirare fuori il conflitto d'interessi di Brugnaro. Ma il conflitto cos'è, che lo pago io? Non capisco".

Per ovviare al problema il primo cittadino ha annunciato oramai da tempo di volersi affidare a un "blind trust", attaverso cui spogliarsi delle proprie aziende (tra cui "Porta di Venezia" che detiene i terreni su cui dovrebbe sorgere il palasport) e disinnescare ogni possibile polemica sulla limpidezza delle sue decisioni da amministratore. Alcune voci delle opposizioni, però, sottolineano come sia passato diverso tempo dall'annuncio, ma di blind trust ufficialmente non se ne sono ancora visti: "Stiamo valutando con avvocati internazionali come potersi muovere, perché in Italia è una cosa nuova - spiega - ma lo faccio senz'altro. Le aree che possiedo a San Giuliano sono già da tempo a sviluppo terziario, quindi non sono aree industriali - conclude - Non faremo altro che continuare i progetti che già ci sono. L'idea è di fare un palasport perché serve alla città, ma se mi dicono che non serve allora mi tengo i soldi in tasca. Con Poveglia ho risparmiato 40 milioni di euro, ma lì però non c'è ancora nulla". 
 

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