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"Progetto senza dimora", al via gli interventi intensivi per l'inverno

Il numero di persone che vivono per strada, in stato di povertà estrema, è in aumento: cresce, in particolare, rispetto agli scorsi anni, il numero delle donne e di neo-comunitari (rumeni, bulgari)

 

Il numero di persone che vivono per strada, in stato di povertà estrema, è in aumento: cresce, in particolare, rispetto agli scorsi anni, il numero delle donne e di  neo-comunitari (rumeni, bulgari) che hanno perso il lavoro e non riescono a trovarne un altro. È questo uno dei dati più preoccupanti emersi nella conferenza stampa che si è svolta oggi a Mestre, per la presentazione delle attività invernali del “Progetto senza dimora”, a cui sono intervenuti il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Sandro Simionato, il responsabile del Servizio Adulti del Comune, Marino Costantini, il coordinatore del Progetto, Dario Mannise, e i rappresentanti delle numerose realtà del Terzo settore che collaborano all'iniziativa: le cooperative sociali Caracol e Gea, la Caritas veneziana, la Croce Verde e la Croce rossa italiana, il Gruppo volontari Stazione di Mestre, i City Angels la Fondazione Casa dell'Ospitalità, le associazioni "Goccia di luce", "Il Cerchio della Vita" e “Farecomunità”.
 
 
“La situazione dei senza dimora – ha esordito Sandro Simionato – è drammatica in tutte le grandi città. Venezia, ormai da molti anni, risponde a questa emergenza sempre più incalzante con un grande lavoro di rete, che ha permesso di fornire interventi strutturati ed efficaci, anche se, purtroppo, ad un aumento delle richieste di aiuto e delle esigenze si contrappone una sempre minore disponibilità di risorse economiche”.
 
 
 
Il progetto, avviato nel 2000 dal Comune di Venezia prevede, nel periodo invernale, l'aumento degli interventi per garantire uscite serali e notturne quotidiane da parte degli operatori e dei volontari con l'obiettivo di contatto, aggancio, distribuzione di coperte e bevande calde. Sono inoltre messi a disposizione i 24 posti letto del Centro d'accoglienza della cooperativa sociale Caracol di Marghera, in aggiunta a quelli presenti durante tutto il resto dell'anno. Nel 2011, delle 492 persone contattate dagli operatori del Progetto, solo 180 hanno potuto trovare ricovero nelle strutture di pronta accoglienza notturna della Caracol. Per questo, gli operatori della cooperativa lanciano un appello alla città per una raccolta fondi che permetta di raddoppiare il numero dei posti letto a disposizione di chi vive in condizioni così difficili.
 
 
 
Chiunque può inoltre contribuire all'operazione “SOS Coperte”: ancora per domani, giovedì 6 dicembre, dalle 10 alle 17, nel gazebo davanti al Centro “Le Barche” di Mestre, è attivo il punto di raccolta delle coperte che saranno poi consegnate alle persone senza dimora. Chi avesse più coperte a disposizione o si trovasse in difficoltà per consegnarle, può contattare il Telefono bianco allo 041 927471 e fissare un appuntamento con gli operatori che verranno a ritirarle. Grazie alla collaborazione FBC Unione Venezia e Venezia United inoltre, le coperte potranno essere consegnate domani e venerdì 7 dicembre, dalle 15 alle 17, al Palasport Taliercio: i donatori avranno la possibilità di acquistare ad un costo ridotto il biglietto per la partita di calcio della F.B.C. Unione Venezia di domenica 16 dicembre.
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