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Armistizio tra Net e Regione sulla Sfmr: "Ora via ai progetti per linea dei Bivi e la provincia"

Martedì mattina a Palazzo Balbi firma di un'intesa tra le parti. Si avvicinano anche le soppressioni dei passaggi a livello della Gazzera, di Noale, di Mira e di Salzano

In ballo ci sono anche le soppressioni dei passaggi a livello della Gazzera, di Noale, di Mira e di Salzano, oltre che il ripristino della Linea dei Bivi, in ottica metropolitana di superficie. Potrebbe essere un giorno da ricordare quello di martedì per il sistema infrastrutturale veneto. Ciò se le premesse diventeranno alla fine realtà. A palazzo Balbi, sede della giunta regionale, è stato firmato una sorta di "trattato di pace", come è stato ribattezzato, tra la Regione e Net Engineering sul Servizio ferroviario metropolitano regionale. L'intesa prevede la soppressione di 22 passaggi a livello, il raddoppio ferroviario di 30 chilometri di binari, il ripristino della linea dei Bivi e la realizzazione delle "cuciture" mancanti per completare il quadrilatero ferroviario regionale "perno" del futuro servizio su ferro ad alta frequenza.  

L’accordo prevede soprattutto la progettazione per il ripristino della Linea dei Bivi, che consentirà di risolvere la questione dello snodo di Mestre, e circa 30 chilometri di raddoppi ferroviari, che interesseranno la tratta Padova–Vigodarzere, con un nuovo ponte sul Brenta, e la tratta Maerne – Castelfranco. La copertura finanziaria per le progettazioni sarà garantita integralmente con risorse regionali, mentre per realizzare gli interventi entreranno in gioco i contributi ministeriali, i fondi di competenza di Rfi e i fondi strutturali Sviluppo e Coesione.

L’atto di risoluzione del rapporto con la società di progettazione di Monselice, deliberato dalla Giunta regionale il 29 novembre scorso con la delibera. 1940, sancisce in modo consensuale la rinuncia ad ogni indennizzo da parte di Net Engineering in cambio dell’assegnazione di 28,5 milioni di euro per il triennio 2017-2019 per progettare gli interventi necessari alla realizzazione della rete metropolitana, per un valore complessivo di oltre 200 milioni di investimenti. 

“Ringrazio gli ingegneri e gli avvocati di Net e della Regione per questo storico risultato – ha commentato l’assessore alle Infrastrutture Elisa De Berti – Questo accordo ci consente di superare le criticità che avevano paralizzato la realizzazione del Servizio ferroviario metropolitano del Veneto e di mettere in cantiere, secondo un serrato ed impegnativo percorso concordato tra le parti, progetti definitivi per l’eliminazione di 22 passaggi a livello. Si apre un nuovo capitolo di quella ‘cura del ferro’ che questa amministrazione sta applicando all’intero Veneto. Consegnando a Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria, progetti definitivi, già cantierabili e in parte già finanziati, siamo pressochè certi di riuscire a rimettere in moto i necessari finanziamenti”.
 

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