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Dimostrazione del sistema antincendio (archivio)

Dimostrazione del sistema antincendio (archivio)

Ducale e Accademia, ecco i soldi "Niente per il sistema antincendio"

Allarme del sindaco Orsoni, che ha presentato il piano opere pubbliche. I 40 milioni della Legge Speciale serviranno per restauri e manutenzioni

Palazzo Ducale, il Ponte dell'Accademia e i Giardini Reali di Venezia: sono alcuni dei monumenti che beneficeranno, per restauri nel breve termine, dei 40 milioni di fondi dalla Legge speciale attesi da tempo dalla città. Il piano complessivo degli interventi - improntati sulla manutenzione e di cui in parte beneficerà tutta la città - è stato presentato dal sindaco Giorgio Orsoni e dall'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni. Subito, però, il primo cittadino ha voluto sottolineare come manchino i soldi per il completamento delle rete antincendio in laguna. "Lo ritengo gravissimo - ha dichiarato Orsoni - Il mio è un vero grido d'allarme nella speranza che, nel frattempo, non succeda mai niente dove tale rete non è stata realizzata". Fatto sta che i fondi mancano e si dovrà fare di necessità virtù.

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"La cosa più importante (e positiva, ndr) - ha detto Orsoni - è che queste risorse ci consentono di realizzare interventi già da tempo previsti nell'area marciana, come i Giardini Reali, e di intervenire sul Ponte dell'Accademia, che sarà oggetto di un restauro serio, anche strutturale, per non dover intervenire con troppa frequenza sulla manutenzione". Orsoni non ha comunque risparmiato note polemiche sul ritardo rispetto alla delibera del Comitatone dell'arrivo dei soldi a Venezia: "Bisogna prendere atto di quel che accade, della vischiosità delle decisioni politiche e della lentezza della burocrazia romana nell'elargire i soldi, visto che questi tempi la dicono lunga sull'attenzione alla nostra città da parte dello Stato, che ci addolora, dal momento che non è possibile che sia così disattento e non pensi a mantenere una città come Venezia, che dà molto alla Nazione".

L'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni ha poi messo l'accento sulle tempistiche con cui i progetti potrebbero iniziare ed essere portati a termine: "Se saranno approvati entro fine anno, al massimo a gennaio - ha spiegato - sarà possibile partire a primavera 2014 inoltrata con i lavori, con l'obiettivo di terminarne la gran parte entro la fine dell'anno prossimo e comunque entro fine mandato". Il rappresentante della Giunta ha quindi sottolineato come "molti interventi di questo piano fanno parte del piano delle opere già presentato; il lavoro che verrà eseguito - ha proseguito - avrà dei riflessi non solo sulla manutenzione, ma anche sull'occupazione, dando ossigeno alle imprese in un momento di crisi, di forte criticità testimoniata dai recenti crolli registrati in città, sia pure in strutture non di diretta gestione comunale, ma che ritengo comunque frutto dei mancati trasferimenti statali".

Oltre ai lavori principali altri interesseranno il ponte di Ca' Foscari, Rio Terà dei Pensieri e ponte delle Burchielle e i giardini Papadopoli. Altri interventi significativi saranno dedicati in edilizia sportiva e scolastica e per la manutenzione diffusa 'a 360 gradi' di case, calli, campielli e musei.

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