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Un'idea contro mozziconi e inquinamento: "Venezia è un museo, si vieti il fumo all'aperto"

A suggerirlo è Ruggero Da Ros, trevigiano. Le "cicche" contengono sostanze tossiche, finiscono nelle fessure dei masegni e poi in acqua. Anche se gettarle a terra è vietato

Se Venezia è un museo a cielo aperto, perché non vietare il fumo tra calli e campi? È ciò che si chiede Ruggero Da Ros, trevigiano di Colle Umberto, dopo "l'ennesima discussione per aver rimproverato un turista perché gettava il mozzicone per terra in piazza San Marco". E lancia una proposta con l'intenzione di sollevare la discussione: vietare di accendere sigarette in tutta la città.

"Legge ignorata da turisti e residenti"

"I mozziconi degradano la città e inquinano irrimediabilmente la laguna - scrive - Mi chiedo perché non venga vietato il fumo all’aperto in tutta Venezia, come avviene in molte città del mondo, tanto più che Venezia è un museo a cielo aperto. In Italia, gettare mozziconi di sigarette per terra, e nei tombini, è vietato dalla legge 221 del 28 dicembre 2015, che prevede multe fino a 300 euro per i trasgressori. A Venezia questa legge viene praticamente ignorata, sia dai turisti che dai locali".

Inquinamento

"I più 'educati' - ricorda - giocano con il mozzicone fino a farlo cadere nella fessura del tombino, non sapendo che in questo modo arriverà ancora più velocemente all’acqua. I mozziconi contengono sostanze tossiche come nicotina, ammoniaca e benzene che vengono sprigionate rapidamente, inquinando ulteriormente una laguna già compromessa. Quelle che non finiscono nei tombini s’incastrano tra le pietre della pavimentazione, rendendo difficile la loro rimozione".

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