"Serve coordinamento regionale": proposta di gestione dei profughi

È l'idea emersa sabato mattina alla riunione delle massime autorità del Pd regionale, insieme al sindaco di Eraclea. "L'emergenza si affronta con criterio"

Il problema dei profughi esiste, inutile voltare la testa dall'altra parte: piuttosto, è ora di affrontare la situazione "di petto" e organizzare un tavolo di coordinamento regionale per gestire l'accoglienza ed evitare ulteriori difficoltà, che ricadono immancabilmente sulle amministrazioni locali. Questo, in buona sostanza, il tema affrontato sabato mattina nel corso di una riunione alla sala consiliare di Eraclea, dove il Partito democratico ha illustrato alla stampa una proposta di gestione attiva del fenomeno dei richiedenti asilo nel Veneto.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il segretario regionale del Pd, Roger De Menech, il segretario provinciale, Marco Stradiotto, i parlamentari veneziani Pierpaolo Baretta, Michele Mognato, Davide Zoggia, Andrea Martella, Sara Moretto, Delia Murer, Felice Casson, e i consiglieri regionali Bruno Pigozzo e Francesca Zottis. Era presente anche il sindaco di Eraclea, Giorgio Talon, sicuramente una delle personalità più "al centro" del fenomeno, a causa dello stanziamento di più di 250 migranti nella località balneare.

Ciò che manca, spiega il Pd, è un piano regionale di accoglienza, ovvero la volontà di coordinare gli arrivi per una più equa distribuzione e quindi un minore impatto sul territorio: un po' quello che ha proposto qualche giorno fa il prefetto Domenico Cuttaia, quando ha esposto l'idea di una sorta di "cabina di regia" tra Regione, Comuni e prefettura, "anche per favorire la circolarità delle informazioni". Proposti anche degli hub di accoglienza provinciali, anche per risolvere il problema dell'ospitalità saltuaria fornita dai privati: "Tutti i Comuni dovrebbero rispettare le proprie quote - ha spiegato De Menech - Vanno anche intensificati i controlli: se chi chiede asilo non ha le carte in regola per lo status di rifugiato, si deve procedere con il rimpatrio".

L'intenzione del Pd in tal senso è di presentare una mozione in Consiglio regionale, con l'obiettivo finale di sollevare le amministrazioni comunali e i cittadini dal peso della gestione diretta dei migranti. Anche perché, dice il centrosinistra, "va a finire che la mala gestione e le falle si versano sulle amministrazioni. E così si rovina il rapporto fra le istituzioni e i cittadini". La proposta, comunque, non si ferma al livello regionale: è intenzione del Pd chiedere anche al Governo di intervenire per mettere ordine e spingere per la creazione della cabina di regia proposta dal prefetto. Talon, da parte sua, ribadisce l'impegno ad affrontare l'emergenza con un'accoglienza sostenibile, cercando un'alternativa al residence "Magnolie".

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