Cronaca Chirignago / Via Gazzera Bassa

L'alcol lo trasforma in una belva, aggressore della lucciola ammette

Si tratterebbe di un 25enne mestrino. Sconvolto per ciò che avrebbe combinato. La prostituta venne pestata selvaggiamente una settimana fa

Secondo il suo racconto quella notte era stato annebbiato dall'alcol. I ricordi quindi per forza di cose non sono lucidi. Però rammenta, come riportano i quotidiani locali, che quella prostituta 24enne non avrebbe accettato di fornire la prestazione per cui poco prima era stata avvicinata. Ed è andato su tutte le furie. Così agli uomini della squadra mobile l'aggressore della lucciola trovata una settimana fa con il volto ridotto a una maschera di sangue su un argine di via Gazzera Bassa ha ricostruito la vicenda.

Niente guerra tra bande, niente battaglia per il territorio. Solo violenza gratuita. E feroce. La giovane, trovata tutta nuda solo alle 7.30 del mattino in gravi condizioni, con il volto massacrato dai colpi dell'uomo, sarebbe riuscita con un filo di voce a dire ai soccorritori e ai poliziotti che a ridurla in quel modo era stato un cliente. E le indagini hanno quasi subito portato al suo identikit: si tratterebbe di un 25enne mestrino, un "bravo ragazzo" senza precedenti e con un lavoro.

E' scattato qualcosa, e si è trasformato in una furia. Gli investigatori sono arrivati a lui tramite il numero di targa dell'auto e a inizio settimana l'aggressore ha ammesso tutto davanti al pubblico ministero. Sconvolto, secondo la versione del suo avvocato difensore, per quanto ha combinato. Desideroso di risarcire e di chiedere scusa. Per lui una denuncia. La prostituta, nel frattempo, è stata dimessa dall'ospedale Dell'Angelo. Per lei ferite guaribili in una ventina di giorni.

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