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La zona dove sono state segnalate le due ferite

La zona dove sono state segnalate le due ferite

Prostitute massacrate a coltellate a Marghera, preso presunto aggressore

La vicenda in un'abitazione di via Fratelli Bandiera. Una delle due è stata colpita con quattro fendenti alla schiena. Sarebbe gravissima. L'uomo era ricercato a bordo di una Bmw rossa

Colpite con ferocia. Una con quattro coltellate alla schiena, l'altra con tre fendenti alla gola. Due prostitute di nazionalità bulgara si trovano in gravi condizioni all'ospedale Dell'Angelo di Mestre. Dopo essere state operate ora si trovano in prognosi riservata in gravi condizioni anche se non in pericolo di vita. L'aggressione stamattina alle 4.20 in un appartamento di via Fratelli Bandiera, dove al piano di sopra si trovavano altre quattro connazionali delle malcapitate, compresa la sorella di una delle ferite. Allarmata della urla è scesa a controllare cosa stava accadendo, sorprendendo l'aggressore mentre stava infierendo sulle donne. Vistosi scoperto, l'uomo è scappato a bordo di un'auto.

La vicenda si inscriverebbe all'interno della guerra di potere tra gruppi rivali che si contendono il mercato della prostituzione della zona. Subito è stata diramata una nota di ricerca di una Bmw rossa allontanatasi ad alta velocità dal luogo dell'aggressione, dove, dopo una segnalazione arrivata al 118, si sono riversati anche gli uomini della squadra mobile e delle volanti. A bordo dell'auto un cittadino di nazionalità bulgara residente vicino, conosciuto nell'area di Marghera. Lo stesso è stato individuato e fermato dai carabinieri a Marghera qualche ora più tardi, con la collaborazione della squadra mobile. Gli elementi a suo carico sarebbero concordanti. Secondo gli inquirenti sarebbe stato lui a ridurre in fin di vita le due donne, una di 34 e una di 35 anni. L'uomo, un 31enne, è stato sottoposto a fermo indiziario di delitto per dublice tentato omicidio.

Alcune coinquiline delle malcapitate hanno contattato una mediatrice culturale del Comune. Chiedendo aiuto. "In questo momento i nostri operatori dell’unità di strada del servizio Protezione sociale e umanitaria si trovano a fianco delle amiche e della sorella di una delle due vittime - dichiara il vicesindaco Sandro Simionato - con l’obiettivo di facilitare il contatto e il lavoro degli operatori sanitari. Se le forze dell’ordine lo riterranno necessario siamo a disposizione con la nostra Unità di crisi e di valutazione".

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