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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca Mirano / Via A. Gramsci

"Casa chiusa" in centro a Mirano, via alle denunce per prostituzione

I carabinieri hanno scoperto l'attività controllando la zona e notando un via vai sospetto all'interno dell'appartamento di una donna di origini brasiliane

Un piccolo "bordello" proprio in centro città. Nel pomeriggio di martedì i carabinieri della stazione di Mirano, a conclusione di una specifica attività d’indagine, hanno individuato una casa adibita all’attività di prostituzione, in pieno centro abitato, denunciando in stato di libertà la tenutaria, una cittadina di origine brasiliana, e rintracciando una sua connazionale che si prostituiva all’interno dell’abitazione.

LE INDAGINI - Partendo dall’attività informativa svolta sul territorio e, successivamente, dall’esame degli annunci posti sui giornali gratuiti e su siti internet, i carabinieri hanno posto sotto monitoraggio un appartamento sito nella centrale via Gramsci, all’interno di un complesso abitativo in cui era stato registrato da diversi giorni un discreto ma costante via vai di soggetti di vario tipo. L’attività di osservazione ha permesso di confermare i sospetti inizialmente sorti e restringere il cerchio di interesse ad un’abitazione, apparentemente discreta e “normale”. I militari hanno registrato un anomalo andirivieni di uomini e, avuta la certezza che l’attività effettuata nell’appartamento fosse la prostituzione, hanno fatto scattare il controllo dell’abitazione, nel tardo pomeriggio di martedì, al cui interno è stata verificata la presenza di due cittadine di origine brasiliana, una 51enne ed una 40enne, entrambe regolari sul territorio nazionale e dedite all’esercizio della prostituzione; all’interno dell’immobile sono state rinvenuti numerose confezioni di profilattici e vario materiale, di ogni tipologia, funzionale alla relativa attività, tutto sottoposto a sequestro.

DENUNCIATA - I successivi approfondimenti hanno delineato una responsabilità gestionale a carico della più giovane, locataria dell’appartamento e garante del supporto “logistico” dell’attività, e pertanto denunciata in stato di libertà per favoreggiamento della prostituzione. Sono in corso ulteriori accertamenti, al fine di chiarire la portata del giro di clienti dell’appartamento, apparsa comunque consistente, e l’eventuale collegamento dell’attività ad un’organizzazione più ampia.

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