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Mira: facevano prostituire una connazionale, chiusa casa del sesso

Due signore colombiane sfruttavano un'altra donna del loro stesso paese in un appartamento in via Colombara. L'immobile è stato sequestrato dopo l'irruzione dei carabinieri di ieri sera

Due donne di origine colombiana tenevano i contatti con i clienti e si preoccupavano di fornire il supporto "logistico" necessario a una loro connazionale, sfruttata, per poterli ricevere "a dovere". In questo modo il giro illegale sarebbe continuato, facendo soldi facili. I carabinieri della Tenenza di Mira, però, ieri sera, hanno interrotto tutto. Hanno fatto irruzione in un appartamento di uno stabile in via Colombara sorprendendo tutte e tre le donne in casa. Non c'erano dubbi sul fatto che ci si trovasse in un'abitazione "a luci rosse": tutto l'armamentario del genere era lì. Nelle varie stanze.


L'operazione dei militari dell'Arma di ieri è stata il frutto di alcuni giorni di appostamento, dopo la segnalazione di diversi inquilini allarmati dal viavai sospetto che si era sviluppato negli ultimi tempi in quell'appartamento. "Traffico" tutto maschile e di donne sudamericane. Gli agenti hanno intuito subito quello che stava succedendo. Le due sfruttatrici avevano trasferito la loro "attività" fuori Mestre, evidentemente allarmate dai controlli più stretti, e si erano portate in Riviera, in un appartamento in affitto. Ora è sotto sequestro come tutto l'armamentario erotico trovato in casa. Le due donne che costringevano la loro connazionale a offrire il proprio corpo sono state denunciate in stato di libertà per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

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