I lavoratori di Tom tornano a manifestare: «Da mesi senza stipendio»

Hanno sfilato sabato mattina davanti all'azienda di Santa Maria di Sala

«Stipendi in arretrato, cassa integrazione che non arriva, nessuna certezza e nessun accordo»: al megafono i dipendenti del centro moda Tom di Santa Maria di Sala hanno ribadito i temi principali di una crisi lavorativa che va avanti da tanto tempo e che si è aggravata con l'epidemia Covid. Hanno manifestato, di nuovo, incontrandosi alle 10 di sabato mattina davanti allo store e marciando lungo la strada regionale Noalese.

«Né stipendio né cassa integrazione»

Valentina Callegari, Rsa Uil Treviso, ha riepilogato: «Tom Village non ha mai più aperto da marzo. È stata operativa, per alcune settimane, la società in affitto di ramo d'azienda Clt, che comprende 70 addetti su 170. Li ha chiamati a lavorare, bloccando loro la cassa integrazione». Il risultato: «Alla fine questi lavoratori non hanno percepito né la cassa integrazione, né lo stipendio». «In questo momento - conclude - sono tutti fermi, e tra Tom e Clt sono in corso dispute legali».

Concordato aperto in tribunale

Risulterebbe ancora in sospeso il tema del concordato, uno strumento che consente all'imprenditore in stato di crisi o insolvenza di presentare un piano ai creditori, per evitare il fallimento, con garanzie di continuità aziendale o vendita del patrimonio. «Siamo in attesa di riscontro dal giudice - ha spiegato la rappresentante dei lavoratori -. C'era la presentazione del concordato preventivo mercoledì, ma da quel che sappiamo il tribunale si è preso ancora qualche giorno per studiare alcune integrazioni».

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