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"Lavoriamo gratis e spendiamo milioni": studenti medi in corteo con elmetti da operaio

Assicurano che la manifestazione di venerdì a Mestre è un assaggio della mobilitazione prevista per il 13 ottobre prossimo. I giovani del coordinamento hanno marciato per la città con striscioni contro "sfruttamento e pubblica distruzione"

 

Questa è "la prima iniziativa di lancio di venerdì prossimo. Abbiamo toccato due punti nevralgici e simbolici della: il McDonalds, una delle aziende del progetto campioni dell'alternanza scuola lavoro, e la sede dell'Actv per protestare contro il caro trasporti - scrivono sul profilo Facebook. Ma giungono anche in centro - alla coin dove lanciamo ufficialmente la data del #13ottobre quando la #generazioneribelle si riprenderà il futuro a partire dalla costruzione di un #welfarestudentesco, dalla autonomia decisionale degli studenti in alternanza e da un modello di integrazione diverso. L'alternativa siamo noi. Appuntamento venerdì prossimo alle 9.00 in stazione a Mestre".

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E proseguono: "Cominciando dal corso del Popolo abbiamo attaccato uno striscione : La nostra formazione vale più delle vostre patatine. Tutto ciò per dire che ci opponiamo a un modello di scuola più simile ad un'azienda. Infatti, a causa del progetto Campioni introdotto nel 2015, 10 mila studenti all'anno svolgono l'alternanza Scuola-Lavoro lì. Questo significa che a partire dai primi anni di superiori il ministero dell'Istruzione vuole abituarci a un mondo dove ci vogliono ignoranti e precari, un'abitudine che noi rifiutiamo in toto e davanti alla quale ci ribelliamo.

Abbiamo rivendicato poi dei trasporti pubblici, gratuiti e sostenibili. Siamo consapevoli che attraverso il progetto di alternanza noi produciamo una ricchezza che non ci viene restituita e, al contempo, annualmente le nostre famiglie spendono centinaia di euro per dei trasporti sempre più scadenti e inefficienti. Per questo, come studenti, crediamo che sia necessario che lo stato ci garantisca dei trasporti gratuiti e gestiti in quanto bene comune, restituendoci effettivamente la ricchezza da noi prodotta. Ed essendo noi anche futuri cittadini vogliamo avere delle strade pulite e libere dall'inquinamento. Anche per questo la risposta è immediata: trasporti pubblici e gratuiti per tutti!

Ci siamo fermati di fronte al Candiani e la Mondadori. Due pillole di quella che è una cultura che da troppo ci viene negata a causa dei prezzi poco accessibili. È per questo che con uno striscione che recitava: Ci vogliono sfruttati e ignoranti, ci avranno consapevoli e ribelli! Abbiamo bloccato l'entrata della sede perché ne abbiamo vietato l'accesso segnalando "prezzi troppo alti". Vogliamo che lo stato investa nei giovani favorendone la crescita culturale e critica. Un'altra rivendicazione della piazza del 13 ottobre sarà un ritorno di quello che ci spetta: una cultura che sia davvero a disposizione di noi studenti!"


 

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