Sempre più a rischio i dipendenti dei Musei Civici: "Disposti a pagarsi i corsi ma non basta"

"Sono pronti a intraprendere ogni tipo di aggiornamento necessario, respingendo la volontà dell’azienda di sostituirli come qualsiasi vecchio arredo ingrigito”


“Ai lavoratori dei bookshop dei Musei Civici non resterà che una strada: quella della mobilitazione”. Parla a chiare lettere Monica Zambon, segretario Filcams Cgil Venezia, che da mesi porta avanti, assieme ai 17 lavoratori ‘storici’ dei negozi, la vertenza relativa alla loro sorte lavorativa, messa in discussione da un cambio d’appalto. Venerdì saranno in presidio dalle 10 in calle dell’Ascension, dietro il museo Correr, per farsi sentire dal Consorzio che si insedierà a breve.

Musei Civici, il consorzio che ha vinto il bando: "Selezione approfondita"

Colloqui

La spagnola Museum Musei, che ha vinto l’appalto, ha dato avvio a una ricerca di personale, intavolando colloqui con aspiranti addetti, che hanno incluso anche i lavoratori attualmente in forze. Le selezioni, come ha spiegato il sindacato, si sono tenute in lingua inglese. La nuova società ha dichiarato di aver impiegato più di un’ora per ciascun aspirante o dipendente in esame. E, come aveva fatto sapere Filcams giorni fa, di essere alla ricerca di requisiti minimi che le professionalità degli impiegati attuali non sembrano soddisfare.

'Corsi autofinanziati'

“Eppure non è mancata l’iniziativa del personale, che si è perfino offerto di sostenere con dignità e autonomamente i costi per seguire corsi di perfezionamento della lingua inglese, pur di mantenere il proprio posto di lavoro - dice Zambon - ma invano. Gli interessati - scrive Filcams - si son detti pronti a intraprendere ogni tipo di aggiornamento necessario, respingendo la volontà dell’azienda di sostituirli come qualsiasi vecchio arredo ingrigito”.

Musei civici: "Si vuole togliere ai lavoratori in appalto il diritto a mantenere il posto"

“Chiediamo - conclude la sigla sindacale - solidarietà alla cittadinanza, l’intervento delle istituzioni e del Comune di Venezia in primis, affinché si attivi per gestire questa realtà che non conosce crisi economica e ha bilanci estremamente positivi. I lavoratori - conclude Filcams - hanno già trovato la solidarietà delle guide turistiche veneziane e dai colleghi librai e sono intenzionati ad andare avanti nella difesa dell'occupazione".

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