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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Lavoratori stagionali: "Noi senza sussidi e come fantasmi con lacrime di sangue"

Marcia di protesta nel giorno di Martedì Grasso da Santa Lucia a Venezia vestiti da fantasmi. I dipendenti a tempo determinato: "Il Jobs Act di Renzi e Poletti, la più grande carnevalata"

Sanno che le loro fragilità, messe assieme, possono cambiare i rapporti di forza. Sono i lavoratori stagionali e quelli retribuiti a voucher, di Venezia, Mestre, Jesolo, San Donà e Cavallino, che hanno deciso di organizzare una marcia di protesta che partirà dalla stazione di Santa Lucia nel giorno del martedì 'grasso'. "Perché - dicono - quella del Jobs Act del governo Renzi e del ministro Giuliano Poletti è la più grande carnevalata cui abbiamo assistito". Il ritrovo sarà a Punta Sabbioni, da dove si partirà alla volta di Venezia.

La riforma del lavoro dell'esecutivo ha riordinato gli ammortizzatori sociali, introducendo la Naspi (nuova assicurazione sociale per l'impiego) e restringendo i periodi di cassa integrazione, la mobilità e i sussidi di disoccupazione. E questo avrebbe svantaggiato soprattutto alcune categorie occupazionali

"Centinaia e centinaia di lavoratori stagionali - scrivono gli organizzatori della protesta - a causa del dimezzamento del sussidio e i notevoli ritardi nell'erogazione della Naspi, hanno dovuto affrontare con molte difficoltà questi mesi privi di copertura e di mezzi economici nella totale indifferenza del governo, delle istituzioni, dei datori di lavoro e della stampa. Siamo lavoratori che danno l'anima per il proprio lavoro, lavorando fino a 14-16 ore al giorno, senza ferie, senza riposi, senza pagamenti ulteriori, se non la paga base e ora i voucher hanno annullato la stragrande maggioranza dei contratti a tempo determinato. Ci prepariamo ad affrontare  instancabilmente la " stagione lavorativa" mettendo da parte famiglia, amici e noi stessi e in cambio siamo stati trattati da invisibili e da schiavi".

Martedì, promettono: "Saremo tutti fantasmi, sfilando con maschere bianche e lacrime rosse, per una protesta pacifica, per far sentire la nostra voce. È tempo di rispondere, colpo su colpo, a queste misure che hanno messo in ginocchio tante famiglie di stagionali".

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