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Pescatori in agitazione, la Regione è con loro. "Senza sgravi ci danno il colpo mortale"

C'è l'impegno dei ministeri delle Politiche Agricole e del Lavoro per chiarire le modalità dell’applicazione della misura e garantire il regime contributivo previsto per il settore della pesca

La mobilitazione dei pescatori è già in agenda. "Se non verranno ripristinati gli sgravi contributivi per il settore ittico previsti dalla legge 30 del 1998, e tolti dall'Inail, una impresa su due rischia la chiusura", afferma il coordinamento pesca dell'alleanza delle cooperative italiane, che annuncia lo stato di agitazione, ma sulla vicenda si intravede una soluzione. I ministeri delle Politiche Agricole e del Lavoro hanno reso noto è stata individuata una soluzione per garantire l’attuazione del regime contributivo previsto per il settore della pesca, dall’ultima legge di bilancio. Nei prossimi giorni sarà emanata e resa operativa una circolare.

Verso la soluzione

I ministri Poletti e Martina, con la collaborazione degli enti coinvolti, tenendo conto che la legge di bilancio 2018 fissa lo sgravio contributivo al 45,07%, hanno studiato un dispositivo per chiarire le modalità per l’applicazione della misura. "Si sta avviando in queste ore, inoltre, la necessaria interlocuzione con le istituzioni europee per dare ulteriore stabilità allo strumento".

I pescatori in battaglia: "Pronti a irrompere a Carnevale"

"Il governo risolva il problema che ha creato"

"Il settore della pesca e dell’acquacoltura, nelle attuali condizioni subiscono colpi mortali sui costi di produzione e sugli investimenti. - scrivono Agci, Confcooperative, Legacoop -. Anche per l’atto del ministero dell’Agricoltura che pone fine alla possibilità di fare investimenti con il contributo del fondo europeo della pesca nelle aree sensibili ai nitrati. Siamo ad un punto di non ritorno - spiegano - chiediamo al governo e a tutte le forze politiche di dare agli operatori una risposta che vada al di là delle soluzioni tampone finora valutate".

L'incontro del 14

Di grande preoccupazione aveva parlato anche il rappresentante Legacoop Pesca Veneto, Antonio Gottardo. "Non si parla di aiuti impropri, anche perché non è intervenuta in merito l'Unione Europea - ha spiegato - annunciando una possibile protesta dirompente con imbarcazioni in laguna, nel mezzo dei festeggiamenti del Carnevale, in caso di mancate risposte da Roma. 

Pescatori in difficoltà con la circolare Inail

"Il fardello dei contributi Inps e Inail, maggiorati anche del 50% per le aziende del comparto, in virtù delle recenti disposizioni, modificano un regime contributivo che era in vigore da quasi vent’anni - sostiene Gottardo dopo il vertice di mercoledì nella Capitale -. Sono necessari provvedimenti urgenti per ripristinare la normalità - aggiunge il numero uno della Legacoop pesca Veneto - il 14, ci sarà l'incontro fra i tre presidenti Aci Pesca nazionale e le cooperative regionali".

La Regione

"Il Veneto esprime solidarietà alle marinerie nella giornata di mobilitazione contro l’annunciata soppressione degli sgravi contributivi. Togliere gli sgravi significa condannare a morte il settore. La Regione è al fianco dei pescatori, delle cooperative ittiche e delle associazioni di categoria nella mobilitazione contro ogni ipotesi di sospensione degli sgravi Inps e Inail. Gli operatori del settore ittico sono già in forte sofferenza a causa di fenomeni ambientali, come l’erosione e l’inquinamento delle aree costiere, e per la sottrazione di ampi specchi di mare a causa di infrastrutture legate al turismo o all’energia".

Baretta: “Interpretazione sbagliata"

“Siamo stati convinti fin dall’inizio – spiega il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta – che si trattava di un’interpretazione errata della norma europea. Infatti, non può essere considerato aiuto di Stato, perché non siamo di fronte ad una fascia ristretta, ma a un intero settore produttivo, come avviene anche in altri Paesi europei. Si tratta di una risposta doverosa per territori come quelli di Chioggia e del Polesine, per i quali la pesca rappresenta un settore economico decisivo, sul quale eravamo già intervenuti con la riduzione delle accise sul gasolio. Siamo sulla strada giusta - afferma - per individuare una soluzione strutturale"

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