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I lavoratori piantano prosecco fuori dal Petrolchimico: "Così Zaia ci ascolta"

Alcuni dipendenti dell'impianto, compreso il segretario della Filctem Cgil Venezia Riccardo Coletti hanno deciso di farsi sentire in questo modo: "Qui nell'area abbiamo visto solo chiusure"

Hanno deciso di farsi sentire in maniera "alternativa", tentando a loro modo di entrare "in sintonia" con il presidente della Regione Luca Zaia. Alcuni lavoratori del Petrolchimico, tra cui il segretario della Filctem Cgil Venezia Riccardo Coletti, la sigla sindacale che si occupa del settore chimico, tessile, energetico e manifatturiero, hanno piantato nell'area antistante lo stabilimento alcune viti. "Ci mettiamo a piantare il prosecco - spiega il sindacalista - in modo da farci sentire dal presidente Zaia, che proviene dalle terre di cui questo prodotto è simbolo".

Perché Porto Marghera, secondo i lavoratori, dopo tante promesse, sta lentamente morendo. "Questa terra ha bisogno di riconversioni - continua Coletti - Ma per ora abbiamo visto solo chiusure".

 

Le viti sono state piantate in un territorio da bonificare, il cui terreno inquinato stenta a far arrivare una ripresa economica. Sono in molti infatti i lavoratori che vivono in cassa integrazione o nell'incubo di predere il proprio posto di lavoro. "Biogna intervenire subito", conclude Coletti.

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