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Buona Scuola, la protesta in municipio: una delegazione di studenti ricevuta a Chioggia

L'assessore all'Istruzione De Perini ha aperto le porte della sala consiliare del Comune martedì mattina, in occasione della manifestazione organizzata contro la legge 107

La protesta degli studenti arriva in Comune. Una delegazione di studenti è stata ricevuta questa mattina nella sala consiliare di Chioggia, dal vicesindaco e assessore all'istruzione, Luigi De Perini, nel corso della manifestazione organizzata contro alcuni contenuti della legge "Buona Scuola" e sui suoi meccanismi di attuazione. Gli studenti hanno denunciato pubblicamente il loro dissenso, in particolar modo relativamente all'avvicendarsi continuo di insegnanti diversi, anche di materie importanti, in corsa d'anno scolastico. Il “valzer” continuo di trasferimenti, secondo i ragazzi, rischierebbe di portare alla mancata conclusione dei programmi scolastici a discapito della qualità dell'istruzione.

"Esprimo piena solidarietà agli studenti che hanno voluto condividere con la comunità il loro disagio - ha spiegato il vicesindaco - La riforma contenuta nella legge 107 è complessa ed è difficile comprendere la ratio di un articolato unico che contiene 120 commi. Le situazioni di incertezza emerse durante quest'anno scolastico - ha poi proseguito - sono legate all'obiettivo di sistemare il precariato nel mondo della scuola e di reclutare in ruolo il personale docente. Le vostre perplessità sono indice di grande maturità, tuttavia auspico che questa fase si concluda quanto prima. Il Ministero ha infatti assicurato che il prossimo anno il carosello dei trasferimenti dovrebbe chiudersi"

Gli studenti, inoltre, hanno espresso il loro rammarico per non essere stati invitati in occasione della visita del sottosegretario all'istruzione, Davide Faraone, a Chioggia qualche settimana fa, opportunità persa di dialogo con le istituzioni. De Perini ha comunque assicurato agli studenti che si farà portavoce delle loro istanze a Venezia all'ufficio scolastico territoriale, e ha consigliato loro di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla scuola, come il consiglio di classe, per mettere nero su bianco le difficoltà incontrate nella didattica di quest'anno, delle quali terrà conto la Commissione degli esami di Stato nel caso di classi uscenti.

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