Cronaca Scorzè / Viale Kennedy

Protesta alla San Benedetto di Scorzè, in 40 in presidio per chiedere i tamponi gratis

Hanno pranzato seduti in strada lungo viale Kennedy di fronte alla ditta, dalle 11.30 alle 13.30 contro l'obbligo del green pass in mensa. Bortolozzo: «Non è uno strumento sanitario ma un modo per fare pressione. Non siamo No vax. Con noi molti vaccinati»

Protesta in pausa pranzo oggi, lunedì 20 settembre, dalle 11.30 alle 13.30. Una quarantina di lavoratori della San Benedetto di Scorzè ha indetto un presidio contro l'obbligo del green pass in mensa. Dopo aver dichiarato lo stato di agitazione i dipendenti hanno ritirato il cestino con il loro pasto e si sono seduti a mangiare per terra lungo viale Kennedy. «Non siamo No vax e fra di noi per solidarietà c'era gente vaccinata - dice Gino Bortolozzo, rappresentante sindacale della sigla Usb -. Abbiamo indetto questa agitazione che continueremo fino a venerdì».

«Almeno due dirigenti oggi ci hanno raggiunto e ci hanno fatto sapere che provvederanno a montare un tendone e a fornire anche ai dipendenti senza il pass un pasto caldo». La protesta, afferma Bortolozzo, è stata organizzata per chiedere il tampone gratis. «Si tratta di un dispositivo sanitario. Il pass invece è uno strumento di pressione per indurre alla vaccinazione ed evitare costi alle aziende. Di certo non si possono far ricadere le spese dei tamponi sugli stipendi. Al primo lockdown le imprese pretendevano di restare aperte e continuare la produzione. Adesso che la pandemia prosegue si vuole spostare sul lavoro l'onere dei tamponi. Continueremo lo stato di agitazione finché non sarà stabilita la gratuità del tampone». 

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