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Due chilometri di coda per il rinnovo del contratto, monta la protesta dei trasportatori

 

Un presidio all'alba, una interminabile fila di camion, circa due chilometri, che ha bloccato, di fatto, il traffico davanti al Petrolchimico di Porto Marghera. Ad organizzare la protesta Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, ancora una volta per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, fermo da 22 mesi. Dalle 3 fino alle 13 di venerdì i lavoratori in sciopero hanno presidiato via dei Petroli, con un volantinaggio e riscuotendo la solidarietà degli altri lavoratori, fermatisi per leggere il volantino. 

"Il contratto nazionale di lavoro è scaduto da due mesi - spiega Marcello Salbitani della Filt Cgil - Nelle scorse settimane si sono rotte le trattative. Le asaociazioni dei padroni coninuano a litigare tra di loro, ma vanno d’accordo sull’obiettivo di non voler rinnovare il contratto scaduto. Ma il contratto nazionale deve continuare ad essere unico - ribadisce - per tutti i lavoratori del settore, devono aumentare i salari, e i valori della trasferta per gli autisti, e si devono prevedere delle nuove professionalità soprattutto per gli autisti e l’e-commerce". Il presidio in via dei Petroli a Marghera è stato tolto verso le 13, quando la situazione era tornata alla normalità.

L'adesione alla manifestazione ha raggiunto circa il 90% delle ditte interessate. Inevitabile la soddisfazione della Filt: "Questo risultato - si legge in nota - non è di certo un traguardo da poco visto che gli imprenditori hanno utilizzato non poche intimidazioni con i lavoratori affinché si astenessero dallo sciopero in diversi modi con comunicati o intimidazioni sempre più spicce".

Lo stop ai trasporti

Per l'intera giornata di venerdì lo stop interessa il trasporto carburante, medicinali, prodotti alimentari di prima necessità ed animali vivi, nelle giornate di lunedì 30 e martedì 31 lo sciopero, per 48 ore, riguarderà tutte le altre attività di trasporto e distribuzione delle merci, il settore della logistica e della spedizione.

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