Proteste degli inquilini Ater anche a Venezia, il monito di Speranzon

Sit-in stamattina in varie città. Il presidente dell'azienda di edilizia residenziale avverte: «Chi si autoriduce il canone rischia lo sfratto»

Foto ASC Venezia Mestre Marghera (Facebook)

Si sono svolte oggi manifestazioni e sit-in in vari capoluoghi del Veneto, compresa Venezia, organizzate da inquilini di alloggi popolari che chiedono il ritiro della nuova legge sull'edilizia residenziale pubblica, accusata di aumentare pesantemente i canoni. Nonostante le rassicurazioni dell'assessore Lanzarin, le proteste potrebbero proseguire e qualcuno suggerisce di attuare una sorta di "disobbedienza civile": «Gli inquilini Ater pagheranno il canone vecchio come forma di lotta», ha annunciato Rifondazione Comunista Polesana. A Venezia i manifestanti si sono incontrati in fondamenta del Magazen, a piazzale Roma, davanti alla sede dell’Ater.

Proteste

«Siamo aperti a indicazioni e suggerimenti - ha commentato il presidente dell'Ater Venezia, Raffaele Speranzon - ma chi sta fornendo agli inquilini l’indicazione di violare la nuova legge regionale e non pagare i nuovi canoni si deve anche assumere la responsabilità di quanto sta dicendo, perché applicarsi un’autoriduzione dell’affitto significa maturare della morosità, e dopo quattro mesi l’Ater dovrà avviare per queste persone il procedimento di sfratto. Si rischia dunque di passare dalla parte del torto e perdere il diritto all’assegnazione». Non solo: «Ognuno ha il diritto di manifestare - ha aggiunto   - Spiace solo quando questo non avviene nel rispetto delle persone, dei lavoratori. Le offese che sono state rivolte all’Ater e ai suoi dipendenti stamattina non sono in alcun modo giustificabili».

Regione pronta a dei correttivi

 «La Regione ha aperto la porta al confronto e a dei correttivi della normativa, con i tavoli tecnici si studieranno le varie casistiche - ha concluso -. Se alcuni inquilini stanno pagando delle somme superiori rispetto a quanto dovrebbero avranno dei conguagli. Ma “protestare” con la morosità non è la strada giusta. Lancio un messaggio forte ai nostri inquilini, quello di non ascoltare chi sta suggerendo di non pagare il nuovo importo dell’affitto, perché non sta facendo il vostro interesse e rischia di far decadere il vostro diritto di assegnatari. Rivolgetevi agli uffici dell’Ater per avere informazioni».

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