Migranti, ancora tensioni a Conetta: venerdì mattina protesta nel centro di accoglienza

Una trentina di ospiti, gli stessi della manifestazione del 20 giugno a Venezia, hanno chiesto di incontrare il prefetto. Chiedono lo stop a nuovi arrivi e celerità nelle pratiche

Tornano le tensioni al centro di accoglienza di Conetta. Alcuni ospiti (una trentina, tutti di nazionalità ivoriana) hanno protestato all'alba di venerdì con l'intento di incontrare il prefetto e chiedere ancora di velocizzare le procedure burocratiche sul fronte delle richieste di asilo. Si tratta delle stesse persone che il 20 giugno hanno partecipato alla manifestazione promossa da Usb a Venezia con il medesimo obiettivo. L'agitazione di venerdì, dunque, voleva essere una sorta di esortazione alle autorità, oltre che un segnale per chiedere lo stop a nuovi arrivi (giovedì alcuni migranti sono stati portati nell'hub, mentre altri l'hanno lasciato venerdì). I manifestanti si sono mantenuti all'interno della base e non ci sono stati problemi di ordine pubblico.

Sul posto, oltre alle forze dell'ordine, è arrivato il vicario del prefetto, Sebastiano Cento, che ha avuto un incontro con i richiedenti asilo. I manifestanti si erano disposti vicino alla strada ma comunque restando all'interno del perimetro della ex base militare, minacciando di bloccare l'arrivo del furgone dei pasti se non fossero stati ascoltati. Dopo il colloquio la situazione è tornata alla normalità, fortunatamente senza che si verificassero grossi disagi dato che la protesta si è svolta in modo pacifico. In tarda mattinata, poi, una quindicina di migranti ha lasciato la base a bordo di un pullman.

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Del fatto è stato informato il sindaco Alberto Panfilio, che ha raggiunto l'ex base missilistica e manifesta ancora una volta la sua preoccupazione: "Queste persone contestano legittimamente - commenta - Hanno abbandonato una brutta situazione per ritrovarsi in una ancora peggiore. Protestano in modo civile contro un'ingiustizia. E adesso ne stanno arrivando ancora. Il ministro Minniti aveva promesso la chiusura dell'hub, ma gli arrivi non si fermano". Intanto venerdì mattina nel parcheggio della Metro di Marghera sono stati smistati altri richiedenti asilo e sabato potrebbero verificarsi nuovi arrivi alla base. Gli sbarchi sulle coste continuano e come ogni estate l'emergenza migranti torna a farsi sentire.

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