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Rampa Rizzardi

Rampa Rizzardi

La fermata Rampa Rizzardi non è sicura: "È pericoloso manovrare"

I conducenti Actv, supportati da UGL, chiedono provvedimenti. Lo spostamento della banchina 60 metri più in là, non ha garantito miglioramenti

La fermata ACTV "Rampa Rizzardi" di Mestre continua ad essere poco sicura. L'UGL Autotranvieri Venezia si è fatta portavoce delle istanze più volte sollecitate dagli autisti della linea, evidenziandone la pericolosità, il rischio di manovra per i mezzi e l'impossibilità di garantire la sicurezza del servizio, a causa del traffico sopraggiungente.

Come spiega il sindacato in una nota ufficiale, lo spostamento della fermata di circa 60 metri in direzione Venezia, con tanto di apertura del guard-rail per consentire la salita-discesa dei passeggeri e la ricollocazione della pensilina, non ha permesso d’ottenere quella sicurezza che ci si auspicava. "L’impossibilità di effettuare la manovra in sicurezza - ha spiegato Emanuele Cantini di UGL - e il rischio di non  operare pedissequamente nel rispetto del codice della strada  fa sì che autisti, anche con comprovata esperienza diligentemente e coscientemente, valutando il rischio oggettivo, preferiscano non effettuare la fermata qualora le condizioni contingenti non permettano di compiere la manovra con la sicurezza e la serenità necessaria. Le conseguenti frizioni - ha poi continuato - determinatesi tra l’utenza e i conducenti, anche con pericolosissime iniziative spontanee di blocco della circolazione al fine di  fermare il bus e veder così garantito il proprio diritto alla mobilità, non sono finora servite a risolvere la problematica al pari dei vani e ripetuti solleciti delle rappresentanze sindacali all’azienda e agli enti".

Da qui ne è nata una nuova denuncia di UGL, per quello che è considerato un "comportamento passivo da parte dell’azienda ACTV a dir poco inconcepibile".

"Le proposte avanzate - ha sottolineato poi Cantini - sono diverse, dall’utilizzo della fermata solo in fasce serali a una differente regolazione del semaforo già in funzione. Non scordiamo che sulla direttrice Marghera-Venezia circa ogni 10 minuti passa almeno un autobus, tuttavia come sindacato non vorremmo essere costretti a dichiararci parte lesa affiancando l’operatore d’esercizio in un eventuale procedimento o, peggio, assistere a una disgrazia e solo poi veder attuati gli interventi. Si tratterebbe, infatti, - ha concluso - di fatti prevedibili e dichiarati, dovuti a un’inadempienza da parte di chi dovrebbe garantire la sicurezza dell’area ma che ancor oggi non dà risposta".

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