Conetta, "Via i migranti dal campo sportivo": così i genitori dei ragazzi del Pegolotte

Un caso di sospetta meningite di un cittadino bengalese 19enne alla base ed esplode la rivolta dei parenti dei piccoli iscritti al centro da calcio: "Ritireremo i nostri figli"

"Una questione di igiene e sicurezza", spiegano le famiglie dei ragazzi iscritti al centro sportivo di Pegolotte, che chiedono l'allontanamento dei migranti della base di Conetta dal campo da calcio. "Se frequenteranno gli stessi spogliatoi dei nostri figli li ritireremo dal centro", minacciano.

La rivolta è scoppiata dopo il caso di sospetta meningite di un cittadino bengalese 19enne, ospite al centro di Conetta e giocatore della squadra formata dai migranti della base, diventata centro di accoglienza nel veneziano.

Su insistenza dei padri e delle madri della frazione di Cona, la società sportiva ha deciso di non concedere più il campo ai profughi "In attesa che siano sottoposti e esami e vaccinazioni". Così gli stranieri, tra cui 2 tesserati, non potranno più accedere al campo da calcio e l'interdizione riguarda tutta la squadra formata dai migranti, partecipante ad un campionato amatoriale. 

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