Bray sbarca al Lido e trova le contestazioni dei No Grandi Navi

Striscioni e cartelli per chiedere al ministro dei Beni culturali un intervento urgente per trovare una soluzione ai passaggi in Bacino

Le proteste dei No Grandi Navi

Avevano chiesto un incontro, alla fine hanno deciso loro tempi e modi. Il ministro dei Beni culturali Massimo Bray, da lunedì mattina in laguna per partecipare a un convegno sul futuro del cinema ha trovato ad accoglierlo al Lido le proteste del comitato No Grandi Navi, i cui membri hanno chiesto a gran voce all'hotel Excelsior un suo intervento per trovare una soluzione sul passaggio delle imbarcazioni da crociera nel bacino di San Marco.

Striscioni e cartelli chiedono al governo di rompere il silenzio sulla questione. Ai presenti, poi, i membri del comitato hanno diffuso un comunicato in cui ricordano che "Venezia e la sua Laguna sono patrimonio mondiale per l'Unesco, quindi un bene culturale, che il governo dovrebbe preoccuparsi di tutelare in ogni modo possibile".

I NO GRANDI NAVI CHIEDONO UN INCONTRO AL MINISTRO

Sulle Grandi Navi nei giorni scorsi era intervenuto anche il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, che al Gazzettino aveva dichiarato: "Non do indicazioni unilaterali", ma il fenomeno delle grandi navi a Venezia "sta crescendo troppo. È chiaro che bisognerà contemperare le varie esigenze, tecniche, economiche, ambientali, ma poi bisognerà agire". Obiettivo "fermare l'incremento dei transiti in bacino e diminuirne il più possibile il numero attuale".

Un problema che secondo il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni "non si può affrontare dicendo che si risolverà in qualche anno ma bisogna risolverlo subito ovviamente con le proposte, magari in via transitoria, che consentono di limitare il passaggio di queste navi". Il sindaco ha poi auspicato "l'aiuto del ministro Orlando dal quale - ha concluso - arriveranno proposte che porteranno a una decisione rapida".

VTP PRONTA A COLLABORARE - Condivido le dichiarazioni del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando quando afferma che sulla questione delle grandi navi a Venezia bisognerà "contemperare le varie esigenze, tecniche, economiche, ambientali, su cui dovranno esprimersi vari soggetti istituzionali, Autorità portuale, Venezia terminal passeggeri''. Lo afferma Sandro Trevisanato Presidente Venezia terminal passeggerI. ''Vtp - afferma Trevisanato - sarà lieta di collaborare in supporto ai propri azionisti pubblici di maggioranza nel dare un contributo tecnico alle soluzioni del traffico che gestisce. Quale primo contributo può precisare i dati di traffico di cui è responsabile. L'incremento dei transiti turistici rilevato dal ministro in un +7%, è un dato complessivo che aggrega anche una pluralità di traffici non gestita da Vtp. I dati riguardanti il traffico passeggeri gestito da Vtp tra crociere e traghetti - rileva Trevisanato - vanno in una altra direzione, e infatti nei primi sette mesi del 2013 si sono registrati 391 approdi complessivi che rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente segnano un calo del -9%. Valori che vedono, stando alle prenotazioni sino ad oggi ricevute, una ulteriore flessione nel pari periodo 2014 a causa della posa dei cassoni del Mose e della conseguente chiusura del porto crociere''.

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