Visita al cantiere di Malamocco, proteste rovinano festa del Mose

Domenica una motonave Actv ha permesso agli interessati di conoscere da vicino la costruzione della grande opera. A terra manifestanti e slogan

Le proteste a Venezia (twitter)

Hanno voluto esserci anche loro alla festa del Mose. Tra i tanti curiosi che hanno prenotato i posti a bordo di una motonave Actv per andare a scoprire il sistema di paratoie mobili c'era anche la presenza di chi l'ha sempre avversato. Non di persona, ma tant'è. Sullo scafo dell'imbarcazione, infatti, è spuntato l'hashtag #nomose, mentre un gruppetto di manifestanti ha cercato di far sentire la propria voce al momento della partenza pomeridiana dal pontile della pietà in riva degli Schiavoni.

Slogan, fischietti e striscioni per puntare il dito contro lo scandalo che ha travolto la laguna. Momenti di tensione naturalmente si sono vissuti al momento della partenza della motonave, con i contestatori che subito hannno riversato la propria soddisfazione sui social network, nella convinzione di "aver rovinato la festa al Mose". Per quanti hanno deciso di partecipare alla visita (le prenotazioni si sono chiuse già nei giorni scorsi perché tutti i posti erano stati occupati) hanno potuto assistere alla movimentazione dell'ultimo cassone di soglia (tra i più grandi del Mose: lunghi 60 metri, larghi 48 metri e alti 11,55 metri, dal peso di 22.600 tonnellate ciascuno) che dalla piarda del cantiere di Malamocco deve essere calato in mare con il syncrolift.

"Prendiamo atto che i veneziani, e gli italiani, hanno bisogno di sapere di più e meglio riguardo quest'opera straordinaria che è il Mose. Il nostro impegno, da qui alla consegna, sarà quello di proporre sempre più occasioni per far conoscere questo eccellente progetto ingegneristico, studiato in tutto il mondo, che l'Italia sta realizzando per salvare Venezia." È quanto ha detto Mauro Fabris, presidente del Consorzio Venezia Nuova, concessionario del ministero delle Infrastrutture, a conclusione della visita ai cantieri del Mose organizzata domenica.

Circa 800 persone hanno affollato la motonave dell'Actv che al mattino, e nel pomeriggio, ha navigato ai margini del cantiere di Malamocco. Cantiere dove ancora è possibile vedere gli ultimi due cassoni che saranno affondati entro metà ottobre. Moltissimi hanno chiesto chiarimenti e approfondimenti all'ingegnere Giovanni Cecconi, responsabile della contro-room del Mose, e all'ingegnere Enrico Pellegrini, direttore dei lavori al cantiere di Malamocco.

"Siamo soddisfattissimi per il successo dell'iniziativa - ha detto il direttore generale del Cvn, Hermes Redi - abbiamo raccolto moltissimi complimenti, ma quello che più mi ha colpito è che tutte queste persone, al di là delle polemiche, volevano approfondire la conoscenza dell'opera e toccare con mano quanto stiamo facendo. Abbiamo avuto modo non solo di mostrare i cassoni, ma anche spiegare tutti gli interventi di completamento al Mose e di riqualificazione della laguna".

A metà ottobre sarà alloggiato l’ultimo cassone dei 35 dell’intero sistema, alla barriera di Malamocco. Seguirà la collocazione delle 78 paratoie, di cui già le prime 21 sono state installate alla bocca di Lido Nord.

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