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Controlli a Venezia 74, i sindacati lamentano disorganizzazione. La replica: "Tutto a norma"

Per Cgil gli agenti della Municipale devono lavorare senza pause e con giubbotti antiproiettile inadatti. Il comandante non è d'accordo: "Turni di 6 ore, li portiamo al Lido in motoscafo"

Per Cgil è un esempio di pessima gestione, per il Comando solo un altro pretesto per fare polemica. Motivo del contendere sono le condizioni di lavoro degli uomini della polizia municipale in servizio alle barriere di controllo della Mostra del Cinema del Lido di Venezia: "Gli agenti in supporto alle forze di polizia - attacca Daniele Giordano, segretario Fp Cgil - si sono trovati a presidio dei varchi di accesso all’area, rimanendo anche 6 ore consecutive ad effettuare controlli senza pausa per il recupero fisiologico, a differenza degli addetti all’ordine pubblico che hanno visto il personale avvicendarsi ogni 2-3 ore. Per gli agenti della polizia locale non c'è il tempo per le pause cena, con personale che senza interruzioni ha preso servizio alle 16.30 e alle 23 non aveva ancora cenato".

Di parere diverso il comandante Marco Agostini: "Ci sono 6 agenti in servizio più 3 di copertura, che garantiscono il servizio mentre gli altri si spostano per le pause fisiologiche e la pausa caffè. Sul turno di 6 ore non è prevista la pausa pranzo. I sindacati sono forse contrariati perché gli agenti vengono accompagnati sull'isola del Lido in motoscafo, in modo tale da accorciare i tempi di spostamento. Il servizio di sicurezza alla Mostra del Cinema doveva rientrare tra i progetti speciali, a cui però, anche a causa del boicotaggio dei sindacati, non ha aderito nessuno. Così i presidi per Venezia 74 fanno parte dei normali orari di lavoro".

E poi il capitolo dei giubbotti antiproiettile: "Quelli in dotazione al personale - prosegue il sindacato - sono in molti casi scaduti di validità, di taglia sbagliata o fradici del sudore dell’operatore che lo ha utilizzato nel turno precedente, svolto in un clima estivo ad alte temperature". Anche su questo ribatte Agostini: "È falso, perché ce ne sono 12 a disposizione, il doppio degli operatori in servizio".

"Denunciamo l’imposizione di una modalità di lavoro umiliante e vessatoria - conclude Giordano - una gestione inefficiente per fronteggiare eventuali disordini o situazioni di pericolosità. Nuovamente assistiamo allo sfruttamento di questi dipendenti trattati con modalità poco rispettose della dignità e della salute degli operatori". Il comandante della polizia municipale ricorda invece che in questi giorni sono in fase di assunzione 35 nuovi agenti con contratto a tempo indeterminato.

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