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Sabato, 4 Febbraio 2023
Cronaca

Le proteste dei genitori sui rincari mensa: "Mantenere le promesse"

Pronte le iniziative per ottenere il taglio immediato delle tariffe dei ticket scolastici, come sottoscritto dal sindaco Brugnaro in campagna elettorale

I genitori non ci stanno e vogliono provvedimenti immediati. Gli aumenti di 70 centesimi dei ticket mensa scolastici, deliberati dal commissario straordinario Vittorio Zappalorto, entreranno in vigore già dal prossimo 23 settembre, tra il malumore generale, poiché le promesse della campagna elettorale "non sono state mantenute".

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, infatti, aveva sottoscritto di proprio pugno l'impegno a ridurre i rincari, aumentando il costo dei buoni mensa di "soli" 30 centesimi, e ripristinando l'articolo 10 del Regolamento di refezione scolastica, che prevedeva un tetto massimo di contribuzione dell'utenza fissato al 60%. Il primo cittadino, inoltre, si era impegnato alla "ristrutturazione generale del servizio di refezione, dei comitati mensa e della componente genitori del comitato tecnico permanente".

Ad oggi, secondo i comitati mensa, non sarebbe stato preso alcun provvedimento, ecco perché i genitori sono pronti a numerose iniziative in vista dell'inizio del servizio di mensa, affinché gli impegni vengano mantenuti e la nuova amministrazione si faccia carico delle numerose segnalazioni dei comitati mensa che da molti anni evidenziano gli enormi sprechi di cibo e la necessità di trasparenza e pubblicazione dei costi. I genitori, inoltre, chiedono sia fatta chiarezza sulla provenienza delle derrate e sulla qualità dei piatti serviti ai propri figli, sottolineando la necessità di garantire varietà e salubrità dei pasti.

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