Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Protezione civile, Bottacin: «Contributo dei volontari nella lotta al covid come una donazione da 50 milioni»

Oltre 12mila volontari impegnati per 16 mesi nella riattivazione di ospedali e nell'azione informativa alla popolazione, tra le moltissime attività che li hanno visti impegnati

Un esercito di 12.044 volontari al lavoro per complessive 281.782 giornate. È questa l’estrema sintesi del massiccio impegno della protezione civile regionale in 16 mesi, dall’inizio della pandemia. Un lavoro che se fosse monetizzato corrisponderebbe ad una donazione di 50 milioni di euro a beneficio della lotta contro il coronavirus.

L'impegno comprende anche la riattivazione di 6 ospedali dismessi per disporre di ulteriori strutture, a fronte di una necessità di nuovi ricoveri. Ma c’è stato anche un impegno più discreto e altrettanto importante: l’assistenza informativa ai cittadini dalla sala operativa regionale che, grazie al numero verde attivato, ha ricevuto una media di 300 telefonate al giorno con picchi molto più alti nel periodo di aprile e maggio del 2020.

Altri dati parlano di decine di milioni di dispositivi di protezione individuale consegnati tramite i volontari alle strutture e ai cittadini, decine di ventilatori polmonari portati a destinazione, movimentazione di 31 bilici di materiale vario frutto di donazioni per essere destinato al sistema sanitario o alle organizzazioni di volontariato. C’è, inoltre, la totale gestione da parte di volontari di un centro vaccinale, quello destinato all’immunizzazione dei volontari stessi, allestito e funzionante grazie all'associazione alpini e il suo servizio sanitario.

Sono soltanto alcuni dei numeri resi noti oggi a Marghera dall’assessore veneto alla protezione civile, Gianpaolo Bottacin, durante un incontro a cui hanno partecipato anche il referente regionale del volontariato Maurizio Cappello e il coordinatore del 3° Raggruppamento ANA (Associazione Nazionale Alpini) Stefano Ravenna, insieme al dirigente della struttura regionale di Protezione Civile, Luca Soppelsa. «I volontari - ha detto Bottacin - sono stati impegnati principalmente in attività logistiche, tra cui il montaggio delle tende presso le strutture sanitarie, la distribuzione di mascherine e altri beni di prima necessità alla popolazione nella fase iniziale dell'emergenza, nelle attività dei centri operativi comunali, nel servizio d'ordine ai punti tampone e vaccinali oltre che nel presidio anti assembramenti ed in molte altre situazioni. Hanno svolto un lavoro straordinario».

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