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Stretta sui controlli nelle discoteche: telecamere e metal detector, firmato il protocollo

Accordo tra esercenti e prefettura: il documento prevede buone prassi da adottare nella gestione dei locali in presenza di situazioni sospette o potenzialmente pericolose

Divertimento sì, ma in sicurezza e nel rispetto delle regole. Con questo obiettivo mercoledì è stato firmato il protocollo d'intesa tra la prefettura di Venezia e le organizzazioni di gestori delle discoteche: un documento con cui si individuano buone prassi da adottare nella gestione dei locali in presenza di situazioni sospette o potenzialmente pericolose all'interno o nelle immediate adiacenze degli esercizi.

A partire, per tutti locali, dalla valutazione della possibilità di installare sia all'interno che agli ingressi appositi sistemi di videosorveglianza (ma anche, eventualmente metal detector). E poi l'impegno dei gestori a collaborare con le forze dell'ordine segnalando tempestivamente situazioni di illegalità o di pericolo per la sicurezza e l'ordine pubblico, sia all'interno che nelle immediate vicinanze degli esercizi; nonché una regolamentazione dell'accesso e della permanenza nei locali, in modo tale da tenere fuori persone ritenute pericolose.

Non solo: è previsto l'impegno che almeno un addetto ai servizi di vigilanza frequenti un corso di primo intervento sanitario alla Croce Rossa o organismi simili; e anche ad "individuare ed attuare azioni per prevenire e contrastare episodi di abusivismo" di tipo commerciale. Le organizzazioni si impegnano inoltre a collaborare con i gestori all'organizzazione di corsi di formazione per una professionalizzazione dei baristi, sostenendo anche campagne informative contro la violenza e per la prevenzione dell'uso di stupefacenti e l'abuso di alcol.

Da parte sua la prefettura si impegna a "ritenere configurabile il 'legittimo motivo' nei casi di violazione da parte degli avventori delle regole di comportamento": in questi casi, infatti, il gestore sarà legittimato a negare l'accesso o allontanare dal locale i clienti potenzialmente pericolosi. Infine la prefettura annuncia l'intensificazione dell'attività di vigilanza a contrasto delle feste non autorizzate e illegali, oltre che dei falsi circoli privati.
 

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