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Contro crimini informatici e cyber terrorismo: protocollo polizia postale - soprintendenza

Il documento (firma il 28 giugno) servirà a "garantire sicurezza al Paese e alla tutela dei beni culturali, ormai fortemente dipendente dallo spazio cibernetico"

La prevenzione e il contrasto ai crimini informatici sono al centro dell'accordo tra la polizia postale e la soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e laguna. L'accordo intende rispondere alla necessità di garantire sicurezza al Paese e alla tutela dei beni culturali, ormai fortemente dipendente dallo spazio cibernetico: un tema di grande rilevanza, visto che molti servizi ai cittadini vengono erogati attraverso la rete. Grazie al documento, quindi, si svilupperanno procedure e tecnologie che aumenteranno la capacità di contrasto e di prevenzione dei reati e dei crimini informatici (cyber crime e cyber terrorismo).

Concretamente "la collaborazione partirà dalla condivisione ed analisi di informazioni idonee a prevenire attacchi o danneggiamenti che possano pregiudicare la sicurezza delle infrastrutture informatiche della soprintendenza, per arrivare alla segnalazione di emergenze relative a vulnerabilità, minacce ed incidenti in danno della regolarità dei servizi di telecomunicazione e all'identificazione dell'origine degli attacchi subiti dalle infrastrutture tecnologiche". 

Il questore di Venezia, Vito Danilo Gagliardi, ritiene che "nell'odierno contesto sociale è avvertita in maniera sempre più crescente l'importanza di rispondere in modo appropriato alle esigenze della collettività, portatrice di interessi sempre più nuovi multiformi e complessi. Tale strategia interistituzionale finalizzata alla prevenzione ed al contrasto dei crimini informatici nei sistemi informativi, fermo restando le specificità della polizia postale, trova un ulteriore polo di riferimento nella questura quale presidio da attivare in situazioni di emergenza per quei profili di interesse, trasversalmente riconducibili alla diversificata casistica del cyber crime".

"La convenzione - aggiunge il dirigente della polizia postale veneta, Daniele De Martino - testimonia un ulteriore passo avanti a livello regionale nel solco dei compiti di prevenzione e repressione dei crimini informatici, incrementando la tutela dell'incommensurabile patrimonio architettonico e culturale della Laguna". "Sono contenta di poter fruire in questa materia della competenza specialistica della polizia postale - conclude la soprintendente Emanuela Carpani - La formazione continua ed aggiornata del personale in materia informatica è prioritaria, alla luce degli obblighi del codice dell'amministrazione digitale e delle numerose fonti di potenziali attacchi informatici".

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