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Il tram sul Ponte della Libertà senza intoppi, San Giuliano chiude

Nei prossimi giorni chi dovrà raggiungere Venezia dovrà evitare il cavalcavia di notte. Appena possibile prove con l'elettricità dai Pili in poi

Pantografo e linea elettrica aerea: un matrimonio che per ora sembra essere riuscito, visto che le prove tecniche sul ponte della Libertà (in entrambi i sensi di marcia) non hanno trovato grossi intoppi. Il tram, dunque, mercoledì mattina ha fatto di nuovo capolino a piazzale Roma. Dopo essere stato trainato alle nove e un quarto fino ai Pili, attraversando annche il cavalcavia di San Giuliano. Serviva capire se i cavi stesi nei giorni precedenti fossero stati posizionati a puntino. Così verso le undici il siluro rosso ha raggiunto il terminal automobilistico. In un solo punto il pantografo avrebbe registrato dei problemi, ossia una "sfasatura" di pochi centimetri rispetto alla "Lac" (la "linea aerea di contatto"). Poi verso le 15 il ritorno in terraferma, sempre trainato dal classico mezzo di Actv che fa capolino nel momento in cui il tram non riceve più energia sufficiente per continuare la propria corsa.

Il convoglio rosso quindi "scalpita" per arrivare in pianta stabile in laguna. L'inizio del servizio è stato fissato da Pmv e Comune per la primavera del 2015 (con conclusione delle prove tecniche il 15 febbraio), ma per arrivare in tempo serve posizionare la linea aerea di contatto non solo sul tratto che dal ponte della Libertà collega a piazzale Roma, ma anche sul cavalcavia di San Giuliano. Per permettere questo tipo di intervento, la rampa in salita in direzione Venezia del cavalcavia giovedì, lunedì e martedì prossimi rimarrà chiusa dalle 22 della sera alle 5 della mattina seguente. Di conseguenza anche gli autobus Actv dovranno deviare il loro itinerario: da San Giuliano proseguiranno per via Forte Marghera, viale Ancona, via Torino, corso del Popolo per poi congiungersi a via della Libertà. Inevitabile che la fermata di San Giuliano ai piedi del cavalcavia venga sospesa: a sostituirla ci sarà quella di via della Libertà.

Il prossimo passo per le prove tecniche invece sarà quello di vedere il tram andare "sulle proprie gambe". Ossia testare il sistema di elettrificazione sul ponte della Libertà: il "siluro" non appena tutto sarà in regola, verrà fatto partire dai Pili per raggiungere poi Venezia, e viceversa. Nel progetto è stato aggiunto anche il posizionamento di una sottostazione elettrica vicino a piazzale Roma, in modo da garantire che in caso di blocco della linea a Mestre, il tram non si fermi a metà strada sul ponte. Causando inevitabili disagi alla circolazione. Grazie a questa cabina elettrica indipendente rispetto alle altre, potrà raggiungere per lo meno la zona di San Giuliano.

LE PROVE DEL TRAM SUL PONTE DELLA LIBERTA'

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