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Cronaca Jesolo / rotatoria Picchi

La Provincia vince il braccio di ferro: Regione costretta a pagare 6 milioni

I due enti veneti in contrasto per i lavori del sottopasso sulla rotonda Picchi a Jesolo. La Giunta Zaccariotto aveva anticipato la somma e ora il Tribunale di venezia ha emesso il decreto a favore

La Provincia vince il braccio di ferro con la Regione in Tribunale. E' stato emesso oggi venerdì 8 marzo, infatti, il decreto ingiuntivo che obbliga la Regione a pagare 6 milioni e 20mila euro dovuti alla Giunta Zaccariotto, che li aveva anticipati per i lavori del sottopasso sulla rotonda Picchi a Jesolo, per un rapido deflusso del traffico diretto a ovest del lido di Jesolo e a Cavallino-Treporti. L’infrastruttura è frutto di un accordo stipulato tra le due parti in causa e il Comune di Jesolo, per un importo complessivo dei lavori di 10 milioni 530mila e 629.

La Provincia, già all’inizio dell’avvio della costruzione, aveva vinto un ricorso al Tar presentato da una ditta che contestava l’affidamento dei lavori. Dopo la sentenza positiva, i lavori erano subito partiti e terminati a tempo di record: a settembre 2012 è stato ufficialmente inaugurato il sottopasso. Tuttavia, nonostante i numerosi solleciti inviati dal settore Lavori pubblici e la diffida spedita dall’Avvocatura provinciale, la Regione non ha mai provveduto a pagare il dovuto, facendo ricorrere alla giustizia la presidente Francesca Zaccariotto.

"Il decreto ingiuntivo - spiega Zaccariotto - ha confermato la correttezza delle scelte da noi adottate, condannando la Regione a pagare. La nostra non ha voluto essere una scelta rivendicativa, basata sulla mancanza di consapevolezza delle difficoltà oggettive in cui oggi versano tutti gli enti, dai comuni alla Provincia inclusa la Regione, situazione che merita solidarietà, rispetto e vicinanza. Purtroppo si è creato un circolo vizioso, lo Stato non dà risorse alla Regione che non versa quanto dovuto alla Provincia, che si trova a dover comunque garantire opere e servizi ai propri cittadini, una contraddizione di fondo che andava risolta".

Sarebbero così almeno 44 i milioni che la Provincia si è vista riconoscere come credito dallo Stato. "A febbraio - conclude Zaccariotto - abbiamo avuto anche il pagamento da parte di Veritas di circa 3 milioni di euro dovuti. Risorse preziose, a beneficio della collettività, che ci consentono di continuare ad investire in opere di viabilità per il territorio, e nella sicurezza dei nostri edifici scolastici".

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