Cronaca

Ulss 4, a breve i primi provvedimenti per il personale sanitario non vaccinato

Si tratta di un'ottantina di dipendenti per i quali scatterà la sospensione del lavoro e dello stipendio

L'Ulss 4 annuncia, come previsto dalla legge, provvedimenti nei confronti degli operatori sanitari dipendenti che non si sono vaccinati (senza motivazione valida) contro il Covid-19. A breve, spiega l'azienda, verranno avviate le prime sospensioni dal lavoro con conseguente interruzione della paga: sono circa 80 i dipendenti che rientrano in questa categoria, mentre per altri 21 una commissione medica ad hoc valuterà la certificazione di esonero presentata.

A stabilire le procedure del caso è il decreto legge 44 dell'1 aprile, poi convertito in legge il 28 maggio ("misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da Covid-19, in materia di vaccinazioni anti Sars-Cov-2, di giustizia e di concorsi pubblici"), che prevede l'obbligo della vaccinazione anti covid per tutti gli operatori sanitari e gli esercenti delle professioni sanitarie. Dal momento dell'entrata in vigore, l'Ulss 4 ha inviato 284 comunicazioni ad altrettanti dipendenti delle strutture sanitarie del Veneto orientale che non risultavano essere vaccinati, chiedendo spiegazioni. A seguito del sollecito, 133 operatori si sono vaccinati e altri 41 hanno evidenziato motivi validi per non farlo, almeno temporaneamente.

Anche tra il personale convenzionato ci sono casi di obiezione. Anche per loro, se a seguito della diffida inviata in questi giorni non provvederanno a vaccinarsi, scatterà la sospensione dal lavoro e dello stipendio.

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