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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca

Aggressioni in Actv. Lega e Pd: «Lavoriamo per una nuova stagione di sicurezza»

Martedì un autista mestrino è stato aggredito mentre era al volante della linea 32H a Mestre. Dolfin: «Box di protezione e telecamere su tutti i veicoli». Montanariello: «Più qualità al servizio in generale»

Due pugni in faccia presi da un passeggero e un autista d'autobus Actv è finito in Pronto soccorso dell'Angelo martedì. È l'ultimo degli episodi violenti ai danni dei lavoratori del trasporto pubblico veneziano. I sindacati ne segnalano almeno uno a settimana con conseguenze più o meno gravi per chi subisce, e a farne le spese sono i dipendenti dell'automobilistico, della navigazione e anche delle biglietterie, insomma chi lavora front line a contatto con i clienti. 

Le forze dell'ordine

Naturalmente l'azienda ha espresso la propria vicinanza all'autista colpito, un conducente con decenni di esperienza, prossimo alla pensione, che si è visto alzare contro le mani all'improvviso. Un brutto momento. Tanto che un passeggero è intervenuto per aiutarlo chiamando subito i carabinieri. I funzionari Actv lo hanno raggiunto e accompagnato all'ospedale mentre lui era ancora dolorante e turbato. 

«Lavoriamo per migliorare la sicurezza dei dipendenti Actv e dei turisti - esorta il consigliere regionale dell’intergruppo Lega-Liga Veneta Marco Dolfin - Esprimo tutta la mia solidarietà al conducente mestrino vittima di questo episodio violento e a tutti coloro che ogni giorno svolgono servizio pubblico all’interno dell’azienda e che si ritrovano tra mille difficoltà a dover far fronte a queste situazioni». «La vicenda dell’autista Actv aggredito a bordo di un autobus è figlia di una deriva aziendale che mostra sempre più scarsa attenzione ai suoi dipendenti», è il giudizio del consigliere regionale del Partito Democratico Veneto e vicepresidente della commissione Trasporti, Jonatan Montanariello.

Box di protezione

«L'azienda deve garantire la sicurezza dei propri dipendenti - continua Dolfin - facendo in modo che tutti i mezzi, e non solo i più recenti, abbiano installati box di protezione degli autisti, e che ci siano telecamere di registrazione su tutti i veicoli. L’azienda, inoltre, deve restare al fianco dei propri conducenti, costituendosi parte civile negli eventuali processi contro gli aggressori, considerato che quello della mancata sicurezza è un problema molto avvertito dai dipendenti di Actv, al punto da averli spinti, lo scorso settembre, a scioperare. Non possiamo permettere che si verifichino episodi simili in futuro, magari con conseguenze ancora più gravi». 

Misure

Per Montanariello si tratta di un caso che «evidenzia l’assenza totale di misure di sicurezza a tutela degli operatori del trasporto pubblico locale. Tutto questo in un contesto nel quale, a precipitare negli anni, è stata la qualità complessiva del servizio. Al lavoratore aggredito va la mia totale solidarietà. Al contempo ritengo sia urgente che azienda e Comune escano dal tunnel del torpore e di un pessimo rapporto con i dipendenti Actv: serve una nuova stagione, fatta di sicurezza e qualità, a beneficio di tutti».

Borseggi

Di Venezia, in questi giorni, si è parlato anche per altri episodi molto spiacevoli. «La nostra città - prosegue il consigliere dell’intergruppo Lega-Liga -  è stata protagonista di un servizio su reti nazionali che metteva in evidenza la recrudescenza del fenomeno del borseggio, a bordo dei battelli o lungo le calli. Stiamo lavorando per predisporre un provvedimento per trovare soluzioni utili a contrastare questo fenomeno. Nel frattempo, potrebbero essere rinforzati gli avvertimenti ai turisti, magari predisponendo cartelli luminosi agli imbarcaderi o messaggi audio registrati in diverse lingue, per tenere alto il livello di attenzione. Dobbiamo proteggere la nostra città e disincentivare il più possibile il ricorso a qualsiasi tipo di violenza, contro le persone o contro le cose».

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