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Lunedì, 26 Settembre 2022
Cronaca Stazione Santa Lucia

Capotreno aggredito, pugno in faccia e punti. Sindacati: «Emergenza. Subito varchi protetti»

È successo martedì alla stazione di Venezia Santa Lucia, prima della partenza del Frecciargento delle 6.48 per Milano. Quattro ragazzi senza biglietto accerchiano l'operatore e uno lo colpisce al volto: 15 giorni di prognosi per l'uomo

Erano in quattro. Giovanissimi, forse neanche tutti maggiorenni. Hanno atteso il capotreno, che poco prima li aveva fatti scendere dal convoglio ad Alta velocità diretto a Milano perché tutti senza biglietto, lo hanno circondato, offeso, minacciato e gli hanno sferrato un pugno al volto che gli ha causato 8 punti di sutura alla bocca e una prognosi di 15 giorni. È successo martedì, prima della partenza del Frecciargento delle 6.48 dalla stazione di Venezia Santa Lucia. «Fisicamente mi sto riprendendo. Ma non riesco a togliermi dalla testa quello che è successo», dice l'uomo ancora sotto choc per l'aggressione subita.

A sferrargli il colpo è stato un ragazzo che non doveva avere più di 18 anni. «Erano in quattro, due un po' più grandi. Avevo capito fin da quando li ho visti arrivare in coda al treno che avevano un fare aggressivo - racconta l'operatore - Sono saliti. Si sono seduti. Ho deciso con il collega caposervizio che un controllo andava fatto subito, in modo da evitare problemi durante il viaggio. Gli abbiamo chiesto i biglietti e nessuno di loro li aveva». Vengono fatti scendere e quelli restano davanti al portellone fino a che il capotreno e il caposervizio non scendo per l'ultima volta per dare il segnale della partenza. Appena li vedono arrivare i giovani si stringono attorno ai due. Uno si avvicina e un altro da sinistra tira un colpo in faccia al capotreno che resta tramortito. Il collega afferra il cellulare per chiamare la polizia. Intanto i 4 si dileguano, forse salgono su un altro treno e di loro non resta traccia. La polizia ferroviaria però lavora sulle abbondanti immagini delle telecamere piazzate nella stazione lagunare e arriverà presto a dei riscontri. Il capotreno aggredito non riesce a darsi pace. E i sindacati, ormai allarmati per le continue aggressioni che si verificano ai danni del personale ferroviario, fanno quadrato attorno a lui e chiedono misure urgenti, un rinforzo degli agenti della Polfer nelle stazioni e sui treni, e l'accesso ai binari controllato con i varchi di protezione come nelle altre grandi stazioni. 

«L'aggressione è avvenuta in uno scalo presidiato, videosorvegliato, dall'elevato flusso turistico e frequentato da più di 80 mila persone al giorno - scrivono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Fast e Orsa - Da tempo denunciamo una situazione insostenibile e in rapido deterioramento tanto a bordo dei convogli quanto nelle stazioni. Avendo sensibilizzato le istituzioni sul tema e avviato un percorso di confronto permanente, dobbiamo nuovamente constatare la fragilità e l'esposizione del personale mobile a un fenomeno emergenziale che deve trovare ferma opposizione nell'individuazione di soluzioni urgenti - affermano, sollecitando una nuova convocazione dal prefetto Vittorio Zappalorto dopo i fatti di Peschiera del Garda - Gli atti violenti nei confronti dei lavoratori non devono trovare legittimazione nell'assenza di risposte. Le segreterie regionali del Veneto continueranno a chiedere maggiori tutele per il personale a contatto con la clientela; azioni immediate per ridurre inconvenienti ed eventi dannosi (revisione dell’equipaggio a bordo, rimodulazione dell’offerta commerciale); più presenza di forze dell'ordine e coinvolgimento delle istituzioni regionali e provinciali in tavoli dedicati al tema».

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