menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Sindacati e Manutencoop, guerra aperta per le pulizie nelle scuole

Le sigle chiedono l'intervento del prefetto, mentre la società di servizi leva gli scudi e sottolinea che, da accordi, non è compito loro pulire tutto

Una situazione ormai insostenibile, fondi che latitano e personale che, molto spesso, non ha nemmeno chiare le sue mansioni, dato che non sono mai state esattamente definite: questi gli ingredienti di quel cocktail esplosivo che sono ormai diventate le scuole della provincia, che da un anno ormai (ma in alcuni casi anche di più) sono costrette addirittura a ricorrere all'aiuto dei genitori degli alunni per i compiti di pulizia e manutenzione dei plessi. Venerdì, nella sede della Camera del Lavoro di Venezia, sul tema sono intervenuti Cgil, Filcams e Flc.

SENZA SOLDI, SENZA PERSONALE – La situazione, così come viene raccontata dalle sigle sindacali, appare disastrosa: finanziamenti ritoccati con l'accetta, orari del personale impossibili (c'è chi lavora per meno di un'ora al giorno) spalmati lungo un'intera settimana e interventi urgenti che non possono più aspettare. La situazione sfiora l'assurdo, spiegano i sindacalisti, quando il personale di pulizia viene chiamato per “straordinari” di quattro ore proprio il giorno prima delle visite dei genitori, una situazione che sembra essersi ripetuta più volte in diverse scuole della provincia. “L'unificazione di molti istituti – hanno spiegato le sigle – spesso non è stata seguita da un adeguamento del personale, con il risultato di avere a malapena i bidelli per una scuola quando in realtà gli edifici da pulire e sorvegliare sono due o più”. Per ovviare al problema si è fatto ricorso ai lavoratori socialmente utili, ma anche in questo caso si tratta di un palliativo, che tra l'altro rischia di innescare feroci polemiche essendo quello scolastico un ambiente delicato. Anche l'operazione “scuole belle” decisa dal governo non sembra essere la strada giusta, essendo spesso risultata in bidelle armate di pennello costrette a reinventarsi come imbianchini (spesso con conseguenze al limite del ridicolo, come l'impossibilità per legge di ridipingere i soffitti o la mancata competenza per stendere il bianco). Ora la parola viene data al prefetto, a cui si richiede di intervenire, e ai sindaci, da cui si aspettano soluzioni alternative.

RISPOSTA IMMEDIATA - Manutencoop Facility Management, gestore del servizio nell’ambito della Convenzione Consip, non ha mancato di replicare alle critiche arrivate negli ultimi giorni, diffondendo una nota stampa impietosa: “Manutencoop diffida chiunque intervenga, a vario titolo, sul tema della pulizia nelle scuole nell’area veneziana dall’accostare il nome della propria azienda a, presunti o reali, disservizi che, come ormai dovrebbe essere noto, traggono origine da ben altre situazioni - dichiara Giuliano Di Bernardo, direttore area Nord Est – Se ad inizio anno poteva essere giustificabile una scarsa conoscenza delle nuove modalità di gestione delle attività, oggi appare del tutto strumentale il quotidiano stillicidio di dichiarazioni, spesso inesatte o del tutto infondate, ai danni della nostra Società”. “Manutencoop Facility Management – prosegue il comunicato stampa - svolge esattamente le attività che le vengono richieste da parte delle direzioni scolastiche con le quali è stato definito il piano dettagliato delle attività (PDA). Purtroppo l’esiguità dei fondi ministeriali messi a disposizione dei dirigenti scolastici per i servizi di pulizia consentono loro di acquistare all’esterno solo una limitata quantità di servizi. Manutencoop Facility Management precisa, tuttavia, che come previsto dal ministero e come i dirigenti scolastici ben sanno, i fondi ministeriali vengono erogati e devono essere utilizzati ad integrazione e non in sostituzione dell’attività che deve essere svolta prioritariamente dai collaboratori scolastici statali. Pertanto l’attività di Manutencoop dovrebbe, necessariamente, riguardare porzioni limitate degli istituti mentre, conseguentemente, onere e responsabilità della pulizia delle scuole vengono attribuiti dal ministero in via prevalente ai collaboratori scolastici che i dirigenti hanno il compito di organizzare in modo opportuno integrandone i compiti con quelli affidati ai fornitori esterni”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'agriturismo di Jesolo in cui sono allevati 200 struzzi

Attualità

La Casa dei Tre Oci va al gruppo Berggruen Institute

Attualità

Caldo anomalo, temperature record per febbraio

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Perché San Valentino è la festa degli innamorati?

Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento