Cronaca

Manutencoop replica: "Scarica barile su di noi, la colpa è di altri"

Il presidente della società che ha ottenuto l'appalto per la pulizia degli istituti adesso punta il dito contro gli stanziamenti ministeriali

Le proteste

"Siamo stanchi di essere additati come unici responsabili di un problema, prima di tutto sociale, che è sotto gli occhi di tutti e che è solo il frutto di scelte certo non di Manutencoop. Le cause delle difficoltà evidenziatesi in questi giorni, sia per quanto riguarda i tagli all'orario di lavoro, sia sul fronte scolastico, a Venezia così come in altre Regioni, vanno ricercate altrove, in primis nella drastica riduzione degli stanziamenti ministeriali" Il problema della pulizia scuole si allarga e, per la prima volta, ha fatto sentire la propria voce, in una conferenza stampa, anche la società che ha in appalto il servizio, la Manutencoop spa, che da gennaio ha acquisito l'appalto stretto con Consip, la società del ministero dell'Economia per gli acquisti nella Pa.

ALZATA DI SCUDI - Con il suo presidente Claudio Levorato, Manutencoop respinge ogni addebito. "Veniamo da una settimana di scaricabarile su di noi - ha spiegato Levorato - ma abbiamo iniziato a lavorare il 7 gennaio, alla riapertura delle scuole, e le prime contestazioni sono arrivate il 9. Nelle poche scuole con queste difficoltà ci siamo trovati di fronte una situazione pregressa, di pulizie non svolte da chi ci ha preceduto. Le assegnazioni sono state definite sulla base di criteri che non hanno tenuto in alcun modo in considerazione le esigenze e le diverse caratteristiche delle singole scuole, ovvero in assenza di analisi o censimenti dei loro fabbisogni".

LE RISPOSTE - Nel confermare che l'unico interlocutore con il quale eventualmente discutere di inadempienze è l'ufficio scolastico regionale ("il prefetto e alcuni politici non sono in grado di esprimere giudizi sul nostro operato") Levorato ha individuato l'origine dei guai. Per Manutencoop i disagi nascono dalle drastiche riduzioni negli stanziamenti da parte del ministero dell'Istruzione e assegnazioni finanziarie distribuite senza conoscere le singole esigenze delle scuole. "Consip - ha aggiunto Levorato - ha appaltato 1,8 miliardi di euro per quattro anni ma le assegnazioni alle scuole sono state inferiori ai 300 milioni annui. In Veneto e Friuli la spesa prevista era di 93,8 milioni nel quadriennio ma sono stati stanziati poco meno di 33 milioni". Le scuole si sono così trovate con stanziamenti per le pulizie ridotti e di conseguenza hanno ridotto le richieste di ore di lavoro. Da qui la protesta delle lavoratrici del comparto. Per limitare i disagi, Manutencoop, in attesa che il ministero aggiunga nuovi finanziamenti, ha avviato un dialogo con le scuole per distribuire al meglio le minime risorse disponibili ed è impegnata a ridefinire il monte ore di lavoro dei collaboratori.

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