La disinfezione delle strade non è così utile, dice la Regione

Una nota diffusa oggi parla di «polemiche immotivate» sul tema del lavaggio del suolo e riporta una circolare dell'istituto superiore della sanità

La Regione Veneto se l'è presa con le «immotivate e pretestuose polemiche» di alcune forze politiche in relazione alle operazioni di disinfezione di superfici stradali per contrastare la diffusione del Covid-19. Secondo una circolare dell’Istituto superiore di sanità, infatti, «la disinfezione delle strade è una misura di cui non è accertata l'utilità perché non c'è l'evidenza che le superfici calpestabili siano implicate nella trasmissione del Covid-19». Si conferma, invece, «l'opportunità di procedere alla ordinaria pulizia delle strade con saponi/detergenti convenzionali», sempre avendo cura di «evitare la produzione di polveri e aerosol».

Come si trasmette il virus

«Secondo le evidenze disponibili - si legge nella circolare, datata 18 marzo - la trasmissione delle infezioni avviene attraverso contatti stretti in ambienti chiusi tra persona e persona, per esposizione delle mucose buccali o nasali o delle congiuntive di un soggetto suscettibile a goccioline (“droplets”) emesse con la tosse o gli starnuti da un soggetto infetto. Si può anche trasmettere per contatto diretto o indiretto con oggetti o superfici nelle immediate vicinanze di persone infette che siano contaminate da secrezioni (saliva, secrezioni nasali, espettorato), ad esempio attraverso le mani contaminate che toccano bocca, naso o occhi. Non si può, al momento, escludere una possibile trasmissione fecale-orale, mentre i dati disponibili portano ad escludere la trasmissione per via aerea, a parte situazioni molto specifiche di interesse ospedaliero (formazione di aerosol durante le operazioni di intubazione, tracheotomia, ventilazione forzata). Studi su coronavirus, quali il virus della SARS e della MERS, suggeriscono che il tempo di sopravvivenza su superfici, in condizioni sperimentali, oscilli da 48 ore fino ad alcuni giorni (9 giorni) in dipendenza della matrice/materiale, della concentrazione, della temperatura e dell’umidità, anche se tale dato si riferisce al reperimento di Rna del virus e non al suo isolamento in forma vitale. Dati più recenti relativi alla persistenza del virus SARS-CoV-2, confermano la sua capacità di persistenza su plastica e acciaio inossidabile che, in condizioni sperimentali, è equiparabile a quella del virus della SARS (SARS-CoV-1), mostrando anche un decadimento esponenziale del titolo virale nel tempo».

L'Arpa Piemonte (agenzia regionale per la protezione ambientale), rileva ancora la circolare, si è espressa negativamente sulla possibilità di procedere alla disinfezione delle strade con ipoclorito, considerando questa pratica dannosa per l'ambiente.

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